Se c’è una moto che fa discutere gli appassionati di supersportive, è senza dubbio Aprilia RS 660. Tanti la criticano, tanti la adorano, tutti la commentano; insomma se l’obiettivo di Aprilia era far parlare di lei, be’... obiettivo raggiunto. Ma nelle vene degli uomini di Noale scorre sangue racing ed ecco perché si sono spinti ancora più in là. Hanno alzato il tiro: dopo la stradale, già competitiva e divertente, è ora il turno della versione Trofeo, la moto con cui chiunque può correre nel trofeo monomarca dedicato e organizzato direttamente da Noale. L’abbiamo provata tra i cordoli di Misano e... ma andiamo con ordine.

Bella da guidare

Un trofeo voluto fortemente dallo stesso Massimo Rivola, AD di Aprilia, nonché amante della guida tra i cordoli: “L’idea di questo Trofeo è nata in maniera naturale, appena ci siamo resi conto di quanto la nuova RS non sia soltanto bella da vedere, ma anche da guidare. È una moto con un eccellente equilibrio dinamico: abbiamo deciso di trasferirlo subito in una competizione in pista che si inserisce perfettamente in quello che è il nostro impegno per portare in gara i giovani piloti. Lo scorso anno ha esordito la Sport Production, ora vogliamo creare un percorso di crescita coerente, che iniziando appunto dalla RS 250 SP possa passare per il Trofeo RS 660, rivolgendosi a ragazzi ambiziosi, che hanno sempre in mente il sogno della MotoGP”. 

All Inclusive e Challenge

Il pacchetto All inclusive ha un costo di 34.900 euro più IVA e comprende la disponibilità della moto e la relativa gestione durante i weekend di gara e nel test pre-stagionale, supporto tecnico e analisi della telemetria con tecnici dedicati, fornitura della benzina, pneumatici e componenti soggetti a consumo, servizio hospitality e catering all’interno del paddock, un kit di abbigliamento, servizio di ripristino danni in seguito ad eventuali cadute (con franchigia di 2.000 euro) e per finire un servizio fotografico stagionale. L’assegnazione delle moto in ogni weekend avviene tramite sorteggio, in modo da porre tutti i partecipanti nelle stesse condizioni tecniche.

La formula “Challenge” invece è più economica ed è dedicata a chi intende gestire autonomamente la propria moto. Moto che è acquistabile esclusivamente in versione “pronto gara” al prezzo di 17.950 euro IVA inclusa.

Dedicata alla pista

Già, ma cosa comprende la versione Trofeo? Le modifiche iniziano dall’impianto elettrico, semplificato con l’eliminazione di blocchetto di contato e ABS. Anche l’impianto frenante viene semplificato con tubazioni indipendenti. La centralina ABS rimane comunque alloggiata sulla moto e connessa, per sfruttare le strategie del sistema elettronico integrato. La centralina viene riprogrammata in versione Race, con mappature (tutte “full power”) sviluppate da Aprilia Racing e dedicate all’uso esclusivo in pista, oltre che accordate agli scarichi racing SC Project. Il cruscotto TFT a colori viene riprogrammato e integrato da una pulsantiera dedicata sul manubrio sinistro. Le sospensioni contano su una forcella anteriore con cartuccia interna “Misano by Andreani”, con regolazione del freno idraulico in compressione, estensione e precarico. L’ammortizzatore posteriore Ohlins AP948 presenta la regolazione idraulica del precarico molla e dei freni in compressione ed estensione. I pneumatici sono Pirelli Supercorsa V3 SC1. Anche l’ergonomia cambia: la posizione di guida è ribassata grazie alla piastra di sterzo superiore racing e ai semi-manubri regolabili. Le pedane sono regolabili e scomponibili, la carena è in fibra di vetro.

Più Cv, meno kg

Gli interventi al motore hanno portato la potenza a 105 Cv, mentre il peso a secco scende a 153 kg. Vengono eliminati il sistema di aria secondaria e il termostato, mentre vengono installate protezioni in alluminio per il coperchio frizione e generatore e un filtro aria specifico Sprint Filter. Tutti i dettagli comunque sono disponibili sul sito www.factoryworks.aprilia. com, attraverso il quale si può contattare direttamente Aprilia Racing per ordinare la nuova RS 660 Trofeo. La moto poi verrà spedita direttamente a casa o ritirata al reparto corse Aprilia.

Nuovo DNA Racing

Prima di qualsiasi considerazione, bisogna fare i complimenti ad Aprilia per aver riportato in auge una caratteristica del loro DNA, ovvero il racing. Ricordate gli Aprilia Challenge di fine Anni ’90, inizi 2000? Erano tempi d’oro per le sportive, si poteva correre in tantissime categorie; oggi è molto più difficile realizzare qualcosa di simile. Ecco perché i nostri complimenti. L’obiettivo per l’azienda è duplice: da una parte, l’intenzione è far divertire i cosiddetti gentlemen rider, persone normali che cercano un divertimento più abbordabile delle classiche maxisportive; dall’altra Aprilia è alla ricerca di giovani talenti che un domani, chissà, potrebbero anche cimentarsi in categorie superiori. Magari addirittura la MotoGP...

Guida leggerissima

Quello che colpisce da subito di questa RS da Trofeo è l’incredibile leggerezza: l’equivalente di una 300 di serie, circa 165 kg con il pieno, che in questo caso però sono spinti da oltre 100 CV. Questa sua leggerezza intrinseca caratterizza tutta la guida. È una sportiva con i manubri larghi che predilige al massimo la scorrevolezza a centro curva. Si piega tanto e per tanto tempo, utilizzando quindi poco il freno (tra l’altro, molto potente ed estremamente modulabile). L’assetto ultra-rigido è pensato esattamente per questo tipo di guida: i trasferimenti di carico sono ridottissimi e questo aiuta molto a entrare in curva come saette e a riprendere presto il gas in mano. Una guida istruttiva. Anche perché quando si ruota tutto il gas non ci sono badilate di coppia a spingere sulla gomma posteriore: la potenza c’è, si viaggia molto spediti, ma la parte migliore è nella zona medio-alta del contagiri. Non immaginate quindi grandi traversi o impennate furibonde, l’RS660 Trofeo predilige la guida pulita e senza sbavature, perché è più simile a un bisturi affilato che a una mannaia da macellaio. Tra l’altro, la nuova ergonomia è incredibilmente accomodante anche per i piloti più alti, perché la sella è lunga e spaziosa e permette un’ampia libertà di movimento... azzardiamo: più della sorella RSV4. Ecco perché è un’eccellente fabbrica di divertimento non solo per i giovanissimi assetati di gare e vittorie, ma anche per i più adulti (e quindi più alti-larghi) che vogliono togliersi lo sfizio di una vera moto da corsa.

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