Solo poche settimane fa aveva inaugurato la nuova sede di Solihull, nei pressi di Birmingham, un nuovo quartier generale nato dallo sforzo economico fatto dalla società madre del Marchio inglese, l'indiana TVS Motor Company, e dove avrebbe dovuto trovare i natali la futura V4SS.

Una moto, quest’ultima, su cui Norton Motorcycles avrebbe basato una buona parte del suo rilancio sul mercato, anche se prodotta in sole 200 esclusivissime unità, ma su cui ora sembra abbattersi definitivamente lo spettro del blocco produttivo.

Norton V4 SS, trovati 35 potenziali guasti: via al richiamo

35 difetti irrimediabili

Esatto, blocco produttivo, perché dopo che lo scorso maggio la Casa inglese inviò ai clienti che avevano già acquistato la superbike una prima lista di ben 35 difetti legati alla produzione, ora la Casa fa definitivamente sapere che quei difetti sono in gran parte irrisolvibili.

L’indiscrezione è stata riportata anche dai colleghi di GPone.com, che hanno rivelato l’intera lista di problemi riscontrati sulla V4SS. La brutta notizia, però, è arrivata direttamente dalla penna di Robert Hentschel, nuovo CEO del Marchio, che tramite una lettera personale ai proprietari della superbike ha spiegato come nel corso di alcune verifiche siano emersi problemi difficilmente risolvibili per produrre una moto che seguisse i naturali standard di sicurezza.

V4SS, addio…

Addio alla british superbike, quindi, una moto su cui Norton stava cercando di ricostruire le basi per un futuro solido: “Con l'investimento e il supporto di TVS – aveva dichiarato solo lo scorso 13 maggio Sudarshan Venu, a.d. congiunto di TVS Motors - Norton è tornata su basi solide e ha apportato notevoli miglioramenti all'ingegneria e alla qualità del prodotto, tutte cose che saranno visibili nella V4SS che verrà presto lanciata sul mercato”.

Mai premonizione fu più fatale, quindi, dato che la moto con motore V4 da 1.200 cc difficilmente vedrà la strada.

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