Tempo di brevetti in casa Honda. La Casa di Tokyo, infatti, dopo aver depositato in Europa bozzetti per lo sviluppo di un nuovo concetto di motore V4, torna ora con una inedita soluzione. Si tratta di una frizione elettronica “by-wire”, che un po’ come l’acceleratore ride-by-wire riesce a far a meno del collegamento diretto fra la leva al manubrio e la camma di azionamento nel carter, eliminando il classico cavetto in acciaio o il collegamento idraulico.

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Cosa cambia

Spazio dunque all’elettronica anche per quel che riguarda la frizione, tanto che la posizione della leva verrà monitorata costantemente da una centralina dedicata che si occuperà di inviare un input specifico ad un’unità di controllo della pressione esercitata, oltre a comunicare alla pompa elettrica la velocità, i giri del motore, l’apertura del gas e altri dati, che a sua volta innesta o disinnesta la frizione.

Un nuovo ritmo per le cambiate, quindi, perché la frizione by-wire pensata da Honda – al momento solo un brevetto, pertanto non sappiamo ancora quando e se entrerà in produzione - velocizzerà l’intero sistema come oggi lo conosciamo, andando anche a correggere eventuali errori del pilota. Il tutto, però, mantenendo sempre il classico feeling dato dalla salda e robusta risposta di un comando della frizione di tipo tradizionale.

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