Una naked dallo schema tradizionale, con un passato glorioso in Europa e un look che affonda nel mito della Superbike, torna oggi con un motore gonfiato: Kawasaki ZRX 1200R ha raccolto nei suoi anni d’oro molti estimatori anche in Italia, grazie anche a una livrea ispirata alla KZ1000R di Eddie Lawson nella AMA SBK.

100 Cv in più

Ad oggi, la nuda di Akashi non è più presente sul mercato europeo, ma resta ancorata nei confini nazionali dove suscita ancora l’attenzione degli addetti ai lavori: ecco perché qualcuno, cioè Yoshihiro Takeuchi e MS-Sailing hanno deciso di trasformarla nella potenza, lavorando sul motore per portarlo da 106 a ben 206 Cv. La ZRX 1200R DAEG nasce come una naked muscolosa da 240 kg di peso, contraddistinta da una tecnica tradizionale con telaio in tubi, due ammortizzatori al posteriore e propulsore 4 cilindri. Lavorando sui pistoni e sull’albero a camme (di derivazione ZZR1200) e a un compressore volumetrico Rotrex che gira a 120.000 giri/min – mentre il motore è a 9.000 giri – MS-Sailing è riuscita ad ottenere una potenza quasi doppia rispetto alla versione originale.

Trapianto esoso

Con questa sovralimentazione, la ZRX non è omologata per l’utilizzo su strada ma si rivolge soltanto alla pista, mentre la trasformazione non è uno scherzo dal punto di vista economico: ci vogliono circa 11.500 euro per il trapianto del motore.

Kawasaki, sul piatto l'ipotesi di una nuova media (carenata o naked?)