Il nuovo brevetto di Bmw Motorrad non ci lascerà… a mani vuote. La tecnologia inonda sempre di più il mondo delle due ruote e anche in Germania si tastano nuovi terreni per sfruttare al meglio le possibilità offerte dal moderno. Come gestire l’infinità di sistemi elettronici che supportano la nostra esperienza in sella? Bluetooth, navigatore, sistemi adattivi, fari cornering, radar, traction control. Chi più ne ha, più ne deve gestire.

Telecamere, sensori, gesti

Bmw studia una soluzione per controllare tutto questo attraverso le mani: a gesti, in pratica. Una fotocamera stereoscopica che faccia da sensore per catturare il gesto o, in alternativa, una telecamera a infrarossi per funzionare anche al buio. Grazie a questa innovazione, non saranno necessari gesti ampi ma tutto è pensato per far rimanere le mani del pilota sul manubrio. Per la maggiore efficienza del sistema, sulla moto andrà montato anche un sensore sullo specchietto retrovisore, sul serbatoio o sul telaio. La moto dovrebbe essere preparata per decifrare i movimenti delle dita, come un indice che ruota o di una o più dita che scorrono.

Dalle quattro alle due ruote

Per realizzare quest’idea, Bmw si avvale della collaborazione con il reparto R&D del versante auto della Casa: sulle quattro ruote, i tedeschi lavorano già dal 2015 per dotare i loro modelli di controlli gestuali. Non tutti i Marchi, però, lavorano su entrambi i fronti e l’inter-operatività di Bmw è una freccia importante nel suo arco.

Uomo vs macchina

Per proseguire sulla strada dell’innovazione tecnologica, bisogna considerare sempre centrale la componente umana: il rischio che la macchina prevarichi l’importanza del pilota è molto alto, dato che a furia di installare software sulle carenate si forniscono continui elementi di distrazione a chi è in sella. Poter gestire tutto con micro-movimenti sarebbe un passo verso il giusto equilibrio tra analogico e digitale.

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