A cinque anni dalla sua scomparsa, Magni celebra il suo fondatore Arturo Magni nel modo più adatto, cioè dedicandogli una motocicletta. L’imprenditore, nato nel 1925 e dedito per tutta la vita alle due ruote, è morto nel 2015 dopo una carriera tra MV Agusta e il Marchio a cui ha dato il nome.

DAL 1980 MOTO MAGNI

Arturo ha iniziato come assistente all’ingegner Pietro Remor per la Gilera (sei titoli in classe 500), seguendolo quando si è trasferito alla corte di MV Agusta nel 1950. Per la Casa di Varese, Magni è diventato direttore del Reparto Corse vincendo 37 titoli mondiali costruttori e 38 titoli piloti, accompagnando Agostini nei suoi trionfi, per citare soltanto un nome. Nel 1977, dopo la chiusura del Reparto Corse dell’anno precedente, Magni ha fondato la ditta con il suo nome, trasformando le 4 cilindri 750 cc MV Agusta; dal 1980 ha avuto inizio, invece, la produzione di modelli Magni

SEMICARENATURA IN STILE

Linea e impostazione sportiva, forti richiami alle moto da corsa degli anni Sessanta e Settanta, livree rosse simbolo della tradizione italiana da pista. Magni presenta il modello commemorativo nel pieno di questo stile: Italia 01/01 sfoggia un motore MV Agusta Brutale 800 cc 3 cilindri, con ciclistica realizzata da Magni, aggiornata nelle geometrie ma con linee riprese da molti modelli concepiti dallo storico patron. Sella e serbatoio ricordano le MV Agusta da competizione, mentre la semicarenatura è disegnata appositamente per questa moto: l’accessorio è uno dei segni di riconoscimento dello stile Magni, secondo cui “pur dando un’aspetto sportivo alla moto, lascia in vista tutta la bellezza della struttura meccanica del propulsore”.

COMPONENTI ITALIANE

Italia 01/01 monta impianto frenante Brembo, con dischi flottanti da 320 mm e pinze a 4 pistoni; sospensioni esclusive ORAM con forcella dalle linee classiche, simili a quelle da Gran Premio anni Settanta; ruote a raggi JoNich Wheels, progettate per l’utilizzo con pneumatici tubeless; manopole Ariete Sandro Mentasti dallo stile vintage. Tutta la tradizione motociclistica italiana, per celebrare un nome storico delle competizioni e dell’imprenditoria delle due ruote tricolori.