Una cosa è certa: il passato è sempre pronto a riaffiorare. Prepotente, emozionante e con una forte carica nostalgica, che di certo non guasta mai. Quando si parla della Suzuki DRZ 400S, poi, è proprio il caso di dirlo, perché della storica monocilindrica giapponese non se ne vedevano le tracce dagli ormai lontani anni ’90.

Infatti, da oltre vent’anni, non era più uscito un nuovo modello della Enduro 4 tempi della Casa di Hamamatsu. Nonostante la lunga attesa, però, oggi la Dual Sport nipponica è pronta a tornare con tutto il suo fascino nel 2021. Unica pecca, non sarà disponibile sul mercato europeo.

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Un classico mai tramontato

Tanta meccanica e zero elettronica. Era questo, e lo è tutt’ora, il pregio più grande della Suzuki DRZ 400S, che oggi è pronta a tornare come gli ingegneri giapponesi di allora l’avevano concepita.
Infatti, per la nuova DRZ 400S nulla sembra essere cambiato: il suo motore da 398 cc – in grado di erogare una potenza di 40 cv – con distribuzione bialbero, quattro valvole per cilindro e il raffreddamento a liquido. Tutto questo è pronto a tornare. L’unica novità rispetto al modello dei primi anni duemila sta nella livrea, che oggi torna con una nuova colorazione nera-grigio-gialla, e nel motore che sembra essersi adattato alle ultime normative sull’inquinamento.

Non per il mercato europeo

La pecca sarà quella di non poterla osservare per le strade d’Italia nella sua nuova, e allo stesso tempo vecchia, veste. Purtroppo, infatti, la Dual Sport nipponica è dedicata ad altri mercati e quindi, almeno nel 2021, non sarà disponibile nelle concessionarie moto europee.
Non resta, quindi, che consolare l’eterna nostalgia che proviamo per questa due ruote, osservando gli unici modelli usati ancora presenti. Quegli stessi modelli che vennero lanciati da Suzuki nel lontano 1999, come sostituti della DR 350.

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