Momento magico? Motori da oltre 150 CV, elettronica raffinatissima spalleggiata da piattaforme inerziali, telai in alluminio, impianti frenanti che si interfacciano con IMU, sistemi ABS "Cornering", ride - by - wire e mappe motore ed - ultimamente - anche i radar e marcia con GPS integrati. Non stiamo parlando di una nuova bomba da pista che sfreccia a 300 km/h e curva in scioltezza a 200... ma poco ci manca.

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LA GRANDE SFIDA DEGLI ANNI 2000

Sono le odierne maxi crossover che, negli ultimi anni, hanno avuto una crescita notevole in termini di guidabilità, di prestazioni e tecnologia messe in campo al pari - o forse anche di più - delle parenti dotate di semimanubri. Basta guardare le proposte delle varie Case: BMW GS, Honda Africa Twin, Kawasaki Versys 1000, KTM Super Adventure, Suzuki V-Strom XT e ultima (ma non ultima) la nuova Ducati Multistrada V4. Una griglia di partenza che farebbe invidia a qualsiasi categoria in pista. 
Una sfida tecnica votata alla strada ed alle lunghe percorrenze che fa un po' ricordare quanto accadeva, nei decenni precedenti, con le sportive. Il fenomeno delle 125 "made in Italy" o l'arrivo delle medie e maxi sportive da metà anni '90 in poi, fasi del mercato che seguono anche un po' la crescita anagrafica dei motociclisti, e che ricordano quanto sta succedendo oggi con le crossover/enduro di grossa cilindrata.

Se un tempo erano soprattutto le supersportive ad essere bandiera tecnologica per le Case, oggi questo concetto pare inizi a pendere verso le tourer a manubrio alto. Intendiamoci, le SBK replica da 200 e passa cavalli hanno ancora dalla loro quella sorta di effetto "Wow!", ma notando le ultime tendenze delle varie proposte e la risposta degli utenti verso questa tipologia di moto, pare stia perdendo quota. I dibattiti le discussioni si spingono sempre più verso le crossover.

ALLA DAKAR CON LE CROSSOVER? PERCHè NO!?

Quello che viene logico pensare, considerando l'attuale tendenza, è: perchè non mettere in gara queste moto? Immaginiamo una Dakar dove a scendere in campo fossero queste moto, considerando ovviamente tutti gli aspetti legati alla sicurezza date potenze e pesi in gioco. Che ritorno si avrebbe? In termini di immagine forse le grandi maratone riprenderebbero quota e per le Case sarebbe un bel banco di prova per futuri sviluppi. Oltre al fatto che per gli appassionati, una sorta di "SBK dell'off-road" potrebbe essere quanto mai stuzzicante, come accaduto per l'attuale Mondiale delle derivate di serie. Una gara che rispecchi la tendenza del mercato e non fine a se stessa, come sta accadendo purtroppo all'attuale mondiale in pista.

SPIRALE PERICOLOSA

Tutto luci e colori? Be', c'è da fare attenzione. Si assite ad corsa prestazionale (l'ultima Multistrada V4 ha 170 CV dichiarati), e soprattutto tecnica, che però potrebbe ritorcersi contro le stesse Case. I prezzi, in molti casi, ruotano attorno alla soglia dei 20.000 euro (se si considerano i vari allestimenti e/o pacchetti di accessori) e questo potrà essere un problema nel giro di poco tempo. Come - ahinoi- accaduto per le piccole 125 o le medie e maxi supersportive. Vedremo in futuro, ma per adesso, da appassionati motociclisti... godiamoci il momento magico

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