Purtroppo alcune moto non sono per tutti, cioè non sono per gli appassionati di tutto il mondo. Una condizione che causa sofferenza ai motociclisti, specialmente quando si parla di modelli attesi come la Honda CBR 400 R che pochi giorni fa è stata presentata dalla casa dell’Ala Dorata. La novità, tuttavia, sarà disponibile solo per il mercato giapponese, mentre a tutti gli altri (cioè al resto del mondo) toccherà una CBR 500 R, simile ma più docile, dicono.

LA MOTO

Il fatto che verrà venduta esclusivamente in Giappone non è un buon motivo per non parlarne. La CBR 400 R è la proposta sportiva Honda per la classe 400cc ed spinta dallo stesso motore della CBR 400 X, il bicilindrico parallelo 399cc da 45 CV. Dall’aspetto sportivo, si presenta bene sia come moto per uso quotidiano che come “giocattolo” con cui divertirsi tra curve e velocità. Il motore è equipaggiato con la tecnologia di iniezione del carburante PGM-Fi Honda, grazie al quale i consumi dovrebbero essere piuttosto limitati.

La matrice CBR è evidente dalla carrozzeria aggressiva e da qualche richiamo alla CBR 1000 RR. Da notare la differenza con il modello globale, la CBR 500 R, il cui motore da 471cc produce solo 4 CV in più. Riuscirà, quindi, a tenere il passo con gli altri modelli analoghi come la Kawasaki Ninja 400 e la KTM RC 390?

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