Riuscireste a immaginare una Vespa in versione militare, con tanto di cannone anticarro? No? Cominciate a farvene un'idea: perché l'esemplare in questione esiste, ed è in vendita a Reggio Emilia, presso l'organizzazione Ruote da Sogno. Si chiama Vespa 150 T.A.P., conosciuta come "Vespa bazooka". Basta guardare la foto per capire il motivo.

LE ORIGINI

Lo scooter militare non ha combattuto la Seconda Guerra Mondiale. Si tratta di un mezzo costruito dai francesi all'epoca delle guerre nel sud-est asiatico. L'Ateliers de Constructions de Motocycles et Automobiles, diretta emanazione della Piaggio in Francia, si vide commissionare dal Ministero della Difesa transalpino un veicolo leggero dalla grande mobilità e trasportabile via aerea che avesse una funzione anticarro.

Nacque così la Vespa 150 T.A.P., acronimo di Troupes AéroPortées ("Truppe aeroparacadutate") perché in origine doveva essere paracadutato dietro le linee nemiche vietnamite. Presentata al Salone di Milano del 1955, arrivò troppo tardi per partecipare alle guerre d'Indocina. Ma avrebbe avuto modo di mostrare le sue caratteristiche in Algeria, dove venne impiegata nelle guerre coloniali fino al 1962.

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LE CARATTERISTICHE

La sigla 150 rimanda al fatto di essere basata, tecnicamente, sulla Vespa 150, di cui possiede propulsore monocilindrico 2T e componentistica. Elemento più evidente, ovvio, la presenza di un cannone anticarro M20 (produzione statunitense) da 75 mm, che fuoriusciva da uno scudo anteriore, ma non si poteva utilizzare in movimento. La Vespa T.A.P. era dotata inoltre di due taniche di miscela, munizionamento, sei colpi armati con esplosivo e una serie di dotazioni adatte agli scopi militari.

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Il peso era di soli 115 kg, per 60 km/h di velocità massima e 200 km d'autonomia. L'equipaggio era composto da due persone, pilota e artigliere. Gli esemplari prodotti furono tra le 500 e le 600 unità, per due versioni: T.A.P. 56 e l'evoluzione T.A.P. 59, in due livree, verde e sabbia (quest'ultima destinata alle operazioni nel deserto).

40.000 EURO

L'esemplare è in vendita presso Ruote da Sogno al prezzo di 40.000 euro. Il costo alto si fa forte della rarità del pezzo, uno dei primissimi costruiti, datato 1956 e protagonista di un restauro.

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