Habemus Decretum. Dopo l’annuncio del Premier Conte di qualche giorno fa, dopo il tradizionale iter legislativo, dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, dopo la firma di Mattarella, possiamo considerare definitivo il maxi decreto Cura Italia e le sue misure straordinarie prese per cercare di resistere a questa grave emergenza sanitaria causata dal coronavirus.

Cosa fa un motociclista quando è in quarantena? VOTA

Rinvio revisione

Il Decreto ha lo scopo di sostenere l’economia italiana e più nello specifico tutelare gli organi familiari, i lavoratori e le aziende, piccole, medie e grandi. Tra i 127 articoli (e non 122 come si diceva fino a ieri, ma si parlava ancora sulla base di una bozza) ce ne sono alcuni che riguardano il settore dei motori. Infatti, molti proprietari di moto o auto hanno dubbi riguardo la scadenza delle revisioni. Finalmente è tutto ufficiale e, citando l’articolo 92 comma 4, possiamo dirvi che “è autorizzata fino al 31 ottobre 2020 la circolazione dei veicoli da sottoporre entro il 31 luglio 2020 alle attività di visita e prova di cui agli articoli 75 e 78 del Codice della Strada, ovvero alle attività di revisione di cui all’articolo 80 del medesimo codice”.

Coronavirus, ecco la nuova autocertificazione per spostarsi

Rinvio definitivo

Quindi chi aveva dei dubbi può star tranquillo: il maxi Decreto Cura Italia varato dal Consiglio dei Ministri permette (quando potremo tornare a uscire liberamente) di circolare fino al 31 ottobre 2020 con i propri ciclomotori e motocicli immatricolati da marzo a luglio 2016 o che hanno passato l’ultima revisione da marzo a luglio 2018. I proprietari dei veicoli di questa "categoria" possono quindi effettuare la revisione entro il 31 ottobre 2020, senza il pericolo di incorrere in qualche sanzione.

Coronavirus, a rischio la vendita di moto e scooter Euro 4