Prezzi della benzina e del diesel in netto ribasso in Italia a causa del crollo delle quotazioni del petrolio accentuato dall'aggravarsi  dell'emergenza Coronavirus,. Un calo del prezzo, quello del petrolio che ha provocato perdite del 30% in brevissimo tempo e che non si registrava con tale veemenza dal 1991 in concomitanza con la Guerra del Golfo.

Perché il prezzo del carburante è sceso in Italia

Le perdite della quotazione del petrolio sono scaturire in seguito ai dissidi tra Russia e Arabia Saudita che hanno portato alla disgregazione della cosiddetta Opec+, l'alleanza nata ne 2016 tra i 14 paesi Opec e i 10 non Opec, guidati dalla Russia, per calmierare i prezzi del greggio su scala mondiale.

Il culmine delle ostilità si è raggiunto venerdì, quando al rifiuto di un taglio alla produzione di 1.5 milioni di barili al giorno proposto alla Russia, l'Arabia Saudita ha risposto con un aumento della propria produzione di greggio con conseguente abbassamento del prezzo al barile di 6-8 dollari. Una mossa, quella degli arabi, condotta con l'obiettivo di togliere quote di mercato e vendita ai russi, considerando l'entità ingente delle riserve nazionali tale da garantire una produzione di 10 milioni di barili al giorno.

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I dissidi interni all'Opec+ si sono incrociati con l'accentuarsi dell'emergenza Coronavirus che, in Italia, ha portato a misure di contingentamento della mobilità sull'intero territorio nazionale, a una paralisi della produzione industriale specie nei territori nei quali l'epidemia è più diffusa e a una decisa limitazione del traffico aereo in entrata e in uscita. Di conseguenza, con una notevole minore richiesta di carburante su scala nazionale e scorte al contempo aumentate, il costo del carburante stesso è decisaemente calato. Una situazione che, con l'eventuale e ulteriore diffusione del Coronavirus su scala continentale, potrebbe interessare presto anche altri paesi della UE.

Prezzi al ribasso

Stando alle comunicazioni dei gestori, i prezzi per il rifornimento di benzina e diesel praticati a livello nazionale continuano a scendere. I dati raccolti dall'Osservaprezzi Carburanti del Mise indicano, con riferimento a mercoledì 11 marzo 2020, che il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self è a 1,519 euro al litro (rispetto a 1,526 di ieri). Quello del Diesel invece 1,406 euro/litro (1,411 martedì), con oscillazioni tra 1,399 e 1,421 euro/litro. Per quanto riguarda il Servito, per la benzina il prezzo medio praticato è a 1,669 euro/litro (rispetto a 1,673 di martedì) mentre mentre per il diesel la media è di 1,557 euro/litro in calo anche in questo caso rispetto all'ultima rilevazione di 1,561.

La tendenza al ribasso dovrebbe proseguire anche nei prossimi giorni. Di fatto, in una situazione di totale emergenza come quella che stiamo attraversando, gli effetti della crisi possono portare, come in questo caso, a possibili benefici per cittadini, familgie e imprese. Meno per i gestori dei distrubitori, obbligati a restare aperti nonostante i decreti governativi, in quanto fornitori di un bene essenziale. Oltre ai minori profitti, le organizzazioni di categoria lamentano anche l'assenza di  mascherine, guanti e disinfettanti, strumenti necessari per prevenire possibili contagi.

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