Sulle note degli 883 veniamo teletrasportati nella periferia in cui siamo cresciuti negli anni ’90, dove “il cinquantino ci portava via dai guai” (cit. “Un giorno così”) e voleva dire libertà. Il race replica, spesso carenato e coloratissimo, era d’obbligo per emulare, anche nel tragitto casaliceo, gli idoli della F1 e del Motomondiale, mentre sognavamo già la 125 o quei mezzi griffati che i piloti usavano per spostarsi nel paddock durante i Gran Premi. E che piloti: Max Biaggi, Valentino Rossi, ma anche Jean Alesi, Ayrton Senna.

Ecco così che una banda di trentenni, ancora poco razionali, decide in una serata di nostalgiche ricerche su internet, di comprarsi l’oggetto del desiderio dei loro quattordici anni; e la faccenda in un attimo sfugge di mano. In poco tempo, poco meno di un anno, la collezione prende forma con i “cinquantini” più rappresentativi dell’epoca. Li abbiamo radunati e portati su circuito di Imola, dove hanno sfilato in una giornata che ha rappresentato un tuffo nel passato.