Abitudini e consuetidini stradali, a volte lecite e consentite, altre volte, invece, punite severamente dalle norme del Codide dello Strada che, è risaputo, può differire da stato a stato.

È di pochi giorni fa la notizia che nello Utah (stato del sud-ovest degli USA) è stata approvata una legge, l'HB 149, che rende legale per un motociclista il passaggio tra due vetture sulle strade con limite di velocità di 45 mph (circa 70 km/h). Il superamento delle auto, inoltre, può avvenire solo con traffico fermo o a una velocità inferiore a 15 mph (circa 25 km/h). Ovviamente ci sono altre regole che vincolano la possibilità del sorpasso di un veicolo da parte di una moto: la direzione deve essere la stessa e al veicolo in questione va dato diritto di sorpasso, senza contare che il movimento (il sorpasso) deve essere fatto in assoluta sicurezza.

La regola introdotta nello Utah, che si accoda alle normative già in vigore in altri stati americani, pone la questione al centro di un dibattito che non può essere circoscritto solo agli Stati Uniti, ma ha un raggio d'azione molto più ampio. Il “lane splitting” è una questione che divide: rendere legale la divisione (o condivisione) della corsia per dare modo ai motociclisti di risparmiare tempo ed evitare la congestione del traffico dovrebbe far riflettere sulla realtà delle carreggiate italiane e sulle leggi che regolano il nostro codice stradale.

Per quanto riguarda la normativa italiana, il Codice della Strada all'articolo 143 comma 5 afferma che “Salvo diversa segnalazione, quando una carreggiata è a due o più corsie per senso di marcia, si deve percorrere la corsia più libera a destra; la corsia o le corsie di sinistra sono riservate al sorpasso”. Si aggiunge il 148, quello sul sorpasso, che non distingue tra auto e moto, ma parla di “veicoli” (come il 143). Sul comma 3, infatti, si legge: “Il conducente che sorpassa un veicolo o altro utente della strada che lo precede sulla stessa corsia, dopo aver fatto l'apposita segnalazione, deve portarsi sulla sinistra dello stesso, superarlo rapidamente tenendosi da questo a una adeguata distanza laterale e riportarsi a destra appena possibile, senza creare pericolo o intralcio”.

Il sorpasso, o passaggio, di un motociclista tra le due corsie non è quindi ammesso. Nonostante questo divieto, la realtà italiana è ben diversa ed è ormai consuetudine assistere allo zig zag delle moto tra le auto nel traffico, anche a velocità notevoli. A ciò si aggiungono altre trasgressioni che portano la firma delle macchine: tanto per dirne una, il vizietto di non mettere la freccia al sorpasso o nel cambio corsia. Di fronte a questo mare magnum di infrazioni e di regole forse troppo generiche visto il caos della circolazione italiana, non sarebbe il caso di pensare a normative più specifiche? Senza mai dimenticare che, nel traffico e tra le auto incolonnate, la prudenza e il buon senso restano la miglior legge possibile.