Gli automobilisti non vedono i motociclisti. Tutti noi che andiamo regolarmente in moto lo sappiamo bene, e ogni volta che stiamo per incrociare un’auto abbiamo imparato a dare per scontato che questa non ci abbia visto.

IL PROBLEMA È NOTO A CHIUNQUE si occupi di sicurezza stradale. Non a caso, le aziende motociclistiche investono in studi sulla visibilità dei mezzi a due ruote. E noi motociclisti abbiamo imparato a usare abbigliamento con fasce rifrangenti. A dare una motivazione e un contorno diverso al problema, potrebbe contribuire ora uno studio condotto da tre ricercatrici australiane, nell’ambito dell’organizzazione Human Factors and Ergonomics Society. Loro sono Kristen Pammer, Stephanie Sabadas e Stephanie Lentern, e hanno indagato sul come e il perché gli automobilisti non vedano le moto.

SI CHIAMA “CECITÀ DA DISATTENZIONE” - Per il loro studio le tre ricercatrici hanno preso un campione di 56 volontari, ai quali hanno fatto visionare alcune immagini di traffico stradale, prese dalla prospettiva del guidatore di un’auto. Hanno chiesto al panel di volontari di indicare le foto nelle quali erano evidenti situazioni di pericolo.