È la famiglia di modelli più trendy e modaiola nel listino Yamaha. Ma chiunque ne abbia “assaggiata” una sa perfettamente che non possono essere bollate come semplici “moto da bar”: meccanica “fun” e dotazione tecnica ne fanno due delle reginette del segmento “modern-vintage”, capaci di coinvolgere anche chi, oltre l’occhio, vuole appagare la propria voglia di guidare.

COSA CAMBIA... - La Casa giapponese, per il 2018, non tocca le sue heritage di successo XSR700 e XSR900. Per entrambe, però, arriva una nuova colorazione in rosso: Racing Red, per Yamaha XSR900 e Brilliant Red, con parafanghi anteriore e posteriore Matt Silver, per Yamaha XSR700.

… E COSA NO - La bicilindrica di media cilindrata vede riconfermata la dotazione tecnica che si avvale del vivace motore frontemarcia "crossplane" da 689 cc, 4 tempi, raffreddato a liquido e a scoppi irregolari con fasatura a 270°. La frenata è affidata, all’anteriore, a un doppio disco da 282 mm con pinza a 4 pistoncini, mente il faro anteriore e le luci posteriori sono d'ispirazione round vintage. Sella con doppia texture, gomme Pirelli Phantom e cover serbatoio in alluminio completano la dotazione.

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Per quanto riguarda la tre cilindri XSR900, anche qui nessun aggiornamento al motore fronte marcia "crossplane" da 115cv incastonato all’interno del telaio in alluminio che lavora in tandem con una forcella a steli rovesciati e il mono posteriore regolabili; sul fronte dell’elettronica, invece, spicca il traction control su 3 livelli. Cover serbatoio in alluminio, frizione antisaltellamento, faro anteriore e luci posteriori d'ispirazione vintage e sella a due livelli con cuciture a vista completano la dotazione.

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