Può sembrare un evento sportivo come tanti ma - credeteci - una gara di dragster è una cosa diversa da tutto il resto: sicuramente la frontiera più estrema del Motorsport, dove il boato che producono i motori e l’enorme potenza che viene scaricata a terra danno agli spettatori una sorta di dipendenza. Ne è un esempio l'incredibile NitrOlympX, che si corre in Germania, dove le moto del Campionato Europeo si cimentano in 4 differenti categorie.

SUPER STREET BIKE - Nelle SSB, quest'anno la vittoria è andata all’inglese Richard Stubbins che se l’è aggiudicata correndo la finale in 7,013”. In questa categoria i motori hanno derivazione stradale, ma possono essere dotati di sovralimentazione e utilizzare il protossido di azoto. E’ permesso l’impiego di qualsiasi di tipo di benzina racing. Non è previsto il wheelie-bar (carrello antiribaltamento) né si possono impiegare pneumatici slick. Le Suzuki Hayabusa la fanno da padrone, anche se non mancano altre sfidanti. La potenza disponibile supera i 650 CV, concedendo velocità di uscita anche di 340 km/h i.

PRO STOCK BIKES (PSB) - Classe riservata alle moto con motore aspirato alimentato a benzina o E85. Il peso minimo varia in funzione della cilindrata, del numero dei cilindri e del tipo di distribuzione. La parte estetica ricorda vagamente il modello di serie e la moto è dotata di wheelie-bar. Al NitrOlimpx ha trionfato il finlandese Fredrik Fredlund, con un ottimo 7,105”.

SUPER TWIN BIKE (STB) - Sicuramente la massima espressione dei motori bicilindrici, dove il motore può avere qualsiasi tipo di architettura: a V, parallelo, a L, ecc. Come per i Top Fuel l’alimentazione prevista è a nitrometano. Le potenze di questi enormi bicilindrici sono prossime ai 1.000 CV, e in 400 metri possono anche superare i 350 km/h. A Hockenheim ha vinto Marcus Christiansen (Danimarca ), con un tempo di 6,795”

TOP FUEL BIKES (TFB) - ?E’ considerata la classe regina e le potenze delle migliori realizzazioni sono sull’ordine dei 1.300 CV. In questa classe il motore può non avere alcun legame con prodotti di serie, purché abbia un numero minimo di 3 cilindri. I tempi di percorrenza sul quarto di miglio si attestano attorno ai 6” e le velocità massime lambiscono i 400 km/h. La vittoria è andata allo svedese Rikard Gustafsson, che in finale ha battuto l’inglese Stuart Crane. Percorrendo il quarto di miglio in 6,044” con una velocità di uscita di 385 km/h. L’analoga classe a quattro ruote (Top Fuel Dragster) in USA ha ormai da anni superato gli 8.000 CV, e già nel lontano 2005 si superavano i 540 Km/h. Da qualche anno (a causa delle altissime velocità raggiunte), il lancio dei TFD è stato ridotto a 1000 piedi (304,80 m), ma ugualmente in meno di 4” riescono a sfiorare i 500 km/h, con forze in gioco anche nell’ordine di 7G, sia in accelerazione che in frenata (con paracadute). In questa classe non è raro che i piloti veterani abbiano subito operazioni agli occhi per il distacco della retina