Decisamente positivo il bilancio di agosto delle immatricolazioni per i veicoli con cilindrata superiore a 50cc: ben 11.699 unità, pari al +13,2% rispetto allo stesso mese del 2016. Notevole accelerazione delle moto che registrano 4.280 vendite e un +34,2%, mentre gli scooter, con volumi maggiori, totalizzano 7.419 pezzi e un +3,8%. Leggero arretramento dei 50cc con 1.656 registrazioni pari al -2,7%. Complessivamente nel mese i volumi dell’intero mercato italiano delle 2 ruote (immatricolazioni + 50cc) totalizzano 13.355 vendite pari al +10,9% rispetto al 2016. I dati sono diffusi da ANCMA, Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori, che evidenzia come il mese di agosto valga mediamente il 5% delle vendite annuali, tenendo conto del fatto che molte concessionarie sono chiuse per ferie.

COSI’ DA GENNAIO - Da gennaio ad agosto 2017 l’immatricolato registra 160.784 veicoli e un +7,6%, di cui 94.387 scooter pari al +5,9% rispetto ai primi 8 mesi dell’anno scorso, e 66.397 moto pari al +10,2%. I “cinquantini” sono sostanzialmente sugli stessi volumi del 2016 con 16.656 unità, con una leggera flessione del -0,5%. Il progressivo dei primi otto mesi del 2017 mostra che sul mercato italiano sono stati complessivamente venduti 177.436 veicoli a due ruote (immatricolazioni + 50cc) con un incremento del +6,8% rispetto al gennaio-agosto 2016.

INDICE DI FIDUCIA IN CRESCITA - “Il mercato prosegue sul sentiero della ripresa e ci fa ben sperare in una conclusione dell’anno soddisfacente”, afferma Corrado Capelli, Presidente di Confindustria ANCMA. “La congiuntura economica volge in positivo e aumenta l’indice di fiducia di imprese e famiglie come non accadeva da diversi anni. Le previsioni parlano di qualche decimale in più per la crescita del Paese e il nostro settore è pronto a cogliere tutte le opportunità che consentono di rinnovare il parco circolante e conquistare nuovi utenti per le due ruote”.

SERVONO INVESTIMENTI – Il presidente di ANCMA Capelli ha fatto il punto anche sulle problematiche che riguardano l’utenza delle due ruote. “Dobbiamo ancora lavorare molto per migliorare  la sicurezza di chi viaggia su moto e scooter. Le istituzioni hanno il dovere di investire sulle infrastrutture, oggi spesso degradate. Ci aspettiamo che le modifiche al codice della Strada vadano nella direzione di un ambiente più favorevole alle due ruote e non invece distruttive, come l’emendamento, recentemente approvato in Commissione Trasporti, che vieterebbe di fatto l’uso delle moto da fuoristrada sulle strade bianche. Si corre il rischio di penalizzare fortemente un segmento dinamico, che coinvolge molti giovani appassionati.   

“Tutto il comparto della moto e la relativa filiera sta mettendo a punto i nuovi prodotti che saranno svelati alla prossima edizione di EICMA, l’esposizione internazionale della moto, appuntamento irrinunciabile, dove sicuramente si vedranno tutte le innovazioni disponibili per il nostro mercato”.

L’ANALISI PER SEGMENTO - L’analisi degli scooter per cilindrata conferma la leadership dei 300-500cc con 33.418 unità pari al +17,4%. Leggero arretramento per i 125cc con 31.686 veicoli e un -1,8%. Seguono 150-250cc con 19.666 vendite e un -6,3%. Notevole aumento per i maxi scooter oltre 500cc, che con 9.617 pezzi segnano un +30,3%.

Nelle immatricolazioni moto, il comparto delle 800-1000 cc si consolida come il più importante con 20.980 pezzi e un +12,5%. A seguire le motociclette superiori ai 1000cc che restano in positivo, ma meno della media del comparto con 18.218 unità, pari al +6,9%. Anche le 600-750cc, con 12.535 moto aumentano del +13,4%, mentre le moto tra 250-500cc, con 8.507 vendite sono stabili +0,4%. Infine ottengono una rilevante affermazione le “entry level” di 125cc, che con 5.950 immatricolazioni, incrementano di un +25,6%.

A livello di segmenti moto accelerano le naked che totalizzano 25.204 pezzi e un +15,5%, seguono in ordine di importanza le enduro, con 20.885 unità pari a un +7,2%; a distanza troviamo le moto da turismo con 9.480 pezzi e un interessante +17,3%. Flessione per le custom, con 4.229 moto e un -4,9%, in progresso invece le sportive con 3.500 unità e un +9,3%; infine le supermotard, in leggera discesa con 2.310 moto, pari al -3,3%.