E’ raro che il nove volte campione del mondo di velocità ceda uno dei propri caschi, sia pure per un nobile scopo. Evidentemente in questo caso Valentino (al pari di altri campioni dello sport come Gigi Buffon, Camila Giorgi, Tom Dumoulin o i calcianti del calcio storico fiorentino) ha fatto un’eccezione, convinto dall’importanza dell’iniziativa che ha raccolto fondi destinati a progetti per la tutela e la cura della salute dei bambini e per la conservazione di beni culturali.

All’asta di beneficienza dei Cavalieri di Sant’Appiano, a Firenze in un clima goliardico, con Carlo Conti battitore d’asta e nello scenario del Forte Belvedere di Firenze, dinanzi a circa 400 ospiti, tra cui il Ministro dello Sport Luca Lotti, Paolo Alex Luccioli, 51 anni, chirurgo e medico estetico oltre che motociclista praticante, si è aggiudicato il casco di Valentino Rossi.

Per il medico, nato negli USA da padre umbro ma fiorentino a tutti gli effetti, si è trattato di un’autentica vittoria, come dimostra l’entusiasmo che lascia trasparire: “E’ stata una soddisfazione eccezionale, sono felicissimo ed orgoglioso, sto già pensando ad una bacheca in cui custodire e proteggere quello che considero un oggetto veramente straordinario”, ha detto Luccioli, che ha disputato anche gare di regolarità e cross, prima di dedicarsi esclusivamente agli studi di medicina. Ora è motociclista praticante, nel 2016 ha vinto la Moto Italy Winter senza prendere neanche un punto di penalità, poche settimane fa è stato tra i protagonisti del 20.000 Pieghe, altro impegnativo raid su strada, e va anche in pista, per turni di prove libere, con una 600.

“Al di là del tifo per questo o quel pilota”, osserva Luccioli , “sono convinto che per un motociclista il casco di Valentino Rossi, uno dei pochi a poter affermare di aver scritto la storia di questo sport, sia l’oggetto più desiderato. Non credevo di farcela ma con la mia offerta sono risultato vincente. Mi dicono che potrebbero presto giungermi proposte molto allettanti per rivendere il casco ma non lo farò mai, non c’è cifra che possa convincermi. Invece ho saputo”, rivela il vincitore, “che Valentino abbia chiesto di conoscere l’identità dell’acquirente: chissà che da una buona azione non possa nascere anche un’amicizia! Peccato solo”, conclude Luccioli, con una nota divertita, tipicamente toscana, “che non possa indossarlo: Valentino ha la testa troppo piccola rispetto alla mia”.