E’ stato uno dei Marchi più gloriosi del passato, grazie alle tante vittorie nelle gare su strada e pista negli anni Trenta e Quaranta e ai tre titoli mondiali conquistati nel 1951 e 1952. Ha prodotto una delle moto più ricercate dai collezionisti di tutto il pianeta (la Manx) e una delle più fortunate a livello commerciale (la Commando) ma, a causa di una situazione economica difficile, negli ultimi trent’anni non è riuscita a tenere il passo dei rivali giapponesi, italiani e tedeschi.

DAL TOURIST TROPHY ALLA STRADA - Adesso, anche grazie agli aiuti del governo inglese, è tornata a produrre moto destinata al pubblico come la nuova Commando e anche alcune serie “estreme” e limitate, costruite per gli appassionati delle corse. E’ il caso della nuova V4, derivata dal propotipo utilizzato nel Tourist Trophy e disegnata nella sede di Donington da Simon Skinner. Il motore è un inedito V4 da 1200 cc, costruito per garantire una potenza di oltre 200 cv. Questa moto, che pesa 179 kg) regge su un telaio a traliccio in tubi di alluminio, lucidato e costruito a mano, su cui è fissato un forcellone monobraccio. La ciclistica è completata dai freni Brembo di derivazione “racing” e dalle sospensioni Ohlins completamente regolabili. Le mappature del motore permettono tre modalità di guida (strada, sport e pro-race) e il pacchetto elettronico è completo di controllo di trazione, controllo impennata, launch e cruise control ma anche antisaltellamento, freno motore regolabile, quickshift e registrazione dei dati di bordo.

Due le versioni: la RR (la “standard” da 32.000 euro) e la SS, una serie speciale con con cerchi e serbatoio in carbonio da 53.000 euro e prodotta in soli 200 esemplari (già prenotati).