Oggi alle 21 a Beinette, sull'altipiano di Cuneo, Nicola Dutto riceverà il premio “Guret 2016”. Il riconoscimento, che gli verrrà consegnato nella Sala Polivalente dall’associazione Terra dei Bagienni – Onlus, ogni anno viene assegnato a beinettesi che si sono particolarmente distinti per meriti in campo culturale, sportivo, volontaristico o che hanno dato particolare prestigio al paese attraverso azioni, iniziative o traguardi personali.

Il termine “guret” deriva dal nome del salice bianco (gura), pianta presente in abbondanza nelle zone umide che circondano Beinette. Le caratteristiche di questo albero – tenace, flessibile e resiliente – vogliono essere metafora dell’abitante di Beinette.

Nicola Dutto, infatti, in numerose competizioni motociclistiche di livello mondiale, ha saputo raggiungere traguardi incredibili, gareggiando a fianco di normodotati sia a livello nazionale che internazionale. “La scelta è caduta su Nicola senza tentennamenti”, ha dichiarato Giuseppe Enrico Falco, presidente dell’associazione. “La sua tenacia, la sua forza d’animo e la sua determinazione nel non arrendersi mai agli ostacoli che la vita mette davanti devono essere un esempio per tutti. Conferendogli questo riconoscimento vogliamo anche incoraggiare i suoi “folli” progetti, di cui l’ultimo è partecipare alla Dakar 2018, forse la competizione off road più difficile al mondo, come primo motociclista paraplegico”.

La passione per la moto accompagna Nicola Dutto da quando aveva 22 anni fino ad oggi: il pilota cuneese è un campione di motociclismo che si è distinto dal 2004 al 2009 per due vittorie a livello europeo nella categoria Baja, oltre a due titoli italiani. Nel 2010 ha subito un grave incidente ma grazie alla sua tenacia è tornato a gareggiare nel mondo che gli appartiene: nella polvere e nel fango delle corse.

Nel 2012 Nicola Dutto, grazie ad alcune modifiche alla sua moto, è risalito infatti  in sella alla Ktm e ha potuto correre la Baja Espana Aragon in Spagna (500 km in due tappe), una competizione di riferimento in Europa. Nel 2013 è riuscito a gareggiare alla Baja 500 in Messico, 800 km nonstop su un tracciato particolarmente difficile e faticoso. Quel giorno è stato il primo pilota paraplegico a gareggiare nel Mondiale Desert Race. Nel 2015 arriva quarto assoluto al Mondiale Baja, classificandosi primo fra gli italiani.