La kermesse motociclistica organizzata da ASI e di scena dal 6 all’8 maggio presso il circuito di Varano de' Melegari si arricchisce.  Il Registro Storico Benelli ospiterà nel suo stand  numerose moto da competizione di varia cilindrata. Faranno loro compagnia anche altri modelli di moto pesaresi e un paio di Yamaha portate in esposizione da due collezionisti. Allo stand Benelli si potranno vedere: la Benelli 250 Gran Premio (1969) campione del mondo con Kel Carruthers, Benelli 350 Gran Premio (1969) ex Renzo Pasolini, Benelli 350 Gran Premio (1972) ex Jarno Saarineen, Benelli 500 Gran Premio (1972) ex Jarno Saarineen, Benelli 125 Bassotto (motogiro1955), Benelli 175 Bialbero (1932), Morbidelli 250 GP (1979) ex Graziano Rossi, Morbidelli 250 GP (1978) ex Paolo Pileri, Morbidelli 125 GP (1975), Sanvenero 125 GP (1982) ex Paolo Bianchi, Parisienne 250 GP (1984) ex Jacques Cornou, Piovaticci 125 GP (1972) ex Guido Mancini, MBA 125 GP (1977), MBA 250 GP (1978), MotoBI 125 Corsa (1967), MotoBI 175 Corsa (1968), MotoBI 250 6 Tiranti (1969), TM Mancini Corsa 125 (1972), Yamaha 500 Gran Premio (1986) campione del mondo con Eddy Lawson, Yamaha 250 Gran Premio (1992) campione del mondo con Luca Cadalora. Altra importante presenza è quella del Registro Storico Aermacchi che parteciperà ad Asimotoshow con il proprio staff al completo accompagnato da un gruppo di appassionati italiani e stranieri. Fiore all’occhiello dell’esposizione, curata dal Registro dedicato alle moto costruite dall’azienda  aeronautica varesina fra il 1950 e il 1978, sarà un nutrito numero di mezzi da competizione. Ci saranno tutte le versioni delle celebri Ala Oro iscritte da soci e responsabili del club. Si andrà dalla piccola 125 Ala Oro a due tempi, moto che negli Anni Sessanta consentì ad una moltitudine di piloti privati di iniziare a gareggiare in pista con un mezzo specifico venduto dall’azienda pronto corsa, alla versione a quattro tempi da 175 cc di fine anni ‘50, e poi la 250 corsa corta, per finire con le 350 e 420, con il celebre monocilindrico, il motore aste e bilancieri più veloce al mondo. Presenti anche le celebri bicilindriche 250RR sviluppate da Renzo Pasolini e successivamente portate ai trionfi iridati da Walter Villa (4 titoli vinti fra il 1974  e il 1976, tre consecutivi nella 250 ed uno nella 350). Molte di queste moto sono state iscritte da appassionati francesi, svizzeri e tedeschi che da anni sono protagonisti fedeli della rassegna di Varano. Saranno presenti anche le stradali TV 350 nella versione 1972 e l’Ala Verde 250, la sportiva per eccellenza degli anni Sessanta. Saranno inoltre esposte le MV Agusta da GP della collezione Elli, incluse le 3 e 4 cilindri 500 pluricampioni del mondo. Significativa pure la partecipazione di Piero Laverda che porterà in pista la sua 1000 V6 Endurance, unico esemplare al mondo di un prototipo il cui motore fu disegnato da Giulio Alfieri. Presente anche la Yamaha FZ 750 con la quale nell’estate del 1986, proprio in questo autodromo, Norberto Naummi decise di battere il record di endurance non-stop, stabilito da un team australiano nove anni prima. Ed entrò nel Guinness World Records: guidata dal 16 agosto alla sera dell’8 settembre dai tre piloti parmigiani Norberto Naummi, Roberto Ghillani e Maurizio Foppiani, la moto fu sempre in movimento anche durante i rifornimenti, il cambio gomme e l’avvicendamento dei piloti. E non fu cosa semplice: era stato allestito uno speciale furgone con apposite staffe laterali a cui i piloti si “aggrappavano” durante le varie operazioni e furono inoltre studiati cavalletti per sostenere la moto durante il cambio pneumatici. Un fusibile, quello principale, decise di porre fine alla grande impresa dopo 560 ore e 30.370 chilometri, percorsi, parte in autodromo, e parte sul vicino tracciato stradale di Vianino. (Nella foto in evidenza: Norberto Naummi, Roberto Ghillani e Maurizio Foppiani che conquistarono nel 1986 il record di endurance-non-stop)