Fino a poco tempo fa un'azienda di moto non avrebbe mai pensato di produrre delle bici. Oggi, però, la situazione è cambiata, perché nel mercato delle due ruote si stanno prepotentemente inserendo i veicoli elettrici, leggeri e facili da usare. Già, perché i concetti di zero emissioni, zero consumi (di carburante) e bassissima rumorosità vanno di moda. E allora le bici elettriche non sono più dei mezzi pesanti, dal design squadrato e "da prezzo". Non solo. Perché il mercato delle elettriche si sta sviluppando, quindi stanno arrivando delle proposte premium. Fantic, un marchio diventato famoso anche grazie alla mitica Caballero, negli anni '70, le ha chiamate Fat Bike. Stiamo parlando di una MTB e di una city bike. Mariano Roman, un ex del Gruppo Piaggio, oggi Amministratore Delegato di Fantic Motor Srl, ha così commentato le Fat Bike: “Oggi è un giorno di grande emozione, andiamo a presentare i primi risultati della nostra passione, competenza ed entusiasmo. Emozione, design e innovazione sono le tre parole chiave che hanno guidato e guideranno il nostro lavoro e queste Fat Bike ne sono la dimostrazione.” Non poteva ovviamente mancare il commento Alberto Baban, Presidente di Venetwork (una rete di imprenditori veneti che stanno investendo in attività imprenditoriali del Nordest), che ha acquisito il 100% di Fantic il 1° ottobre 2014. Per Baban, le Fat Bike rappresentano un passo importante per l’azienda che è entrata nel segmento della mobilità urbana, sinonimo di importanti numeri di vendita. Le Fantic Fat Bike montano una batteria da 417 Ah (che secondo il costruttore assicura fino a 120 Km di autonomia) e ruote di generose dimensioni, in linea con le attuali tendenze. Il supporto motore è stato progettato per proteggere l'unità elettrica dagli urti, anche nelle condizioni di utilizzo estremo. La MTB si chiama Fat Sport, mentre la city bike si chiama Seven Days. Per entrambi i modelli sono disponibili numerosi accessori. I prezzi non sono ancora stati dichiarati. [conti_gallery id=”24271"]