Oltre 5.000 Vespa e 32 nazioni rappresentate. L'edizione 2015 dei Vespa World Days è stata un successo

Biograd, Croazia - E' da poche ore terminata l'invasione pacifica e festosa di migliaia di Vespa per i Vespa World Days 2015. Lo spirito di incontro e divertimento che ha caratterizzato l'appassionante raduno di scooter ha contagiato tutti e già si parla dell'edizione 2016 di Saint-Tropez. Ma senza divagare troppo in prospettive eccessivamente lontane parliamo del passato più prossimo: ed ecco che curiosando tra i dati scopriamo che più di 5.000 Vespa si sono date appuntamento sulla costa Dalmata per condividere la passione per uno dei Marchi madeinItaly più apprezzati e  in tutto il mondo. Certo perché da ben 32 nazioni sono arrivati i coraggiosi vespisti in sella alle loro amate compagne: oltre all’Europa (rappresentata nella sua totalità) si sono segnalati gli arrivi da Brasile, Israele, Canada, Messico, Taiwan e Tailandia e naturalmente rappresentanze dai vicini Paesi dell’ex Jugoslavia come Serbia, Montenegro, Kossovo, Slovenia, Bosnia e Macedonia. Una Vespa che trasporta si ma soprattutto unisce popoli, culture e diversità sotto una stessa emozione. Tra i modelli presenti tantissimi quelli storici tra i quali i più ammirati i rari esemplari della 98cc del 1946 (la primissima Vespa), le GS del 1955 e le sportive Vespa SS e poi Primavera, Sprint, GTS e tutto l'universo di generazioni che ruota attorno a questo mito italiano. La chiusura dei Vespa Days ha visto poi la premiazione dei Club ufficiali. Un trionfo italiano:  il Vespa Trophy al Vespa Club di Sirmione, un team composto da 12 Vespa che ha raggiunto Biograd avendo visitato il maggior numero di check-point sparsi per l’Europa, al secondo posto il Vespa Club Cerignola e al terzo posto si è classificato il debuttante Vespa Club veronese VR37100. Come singoli vespisti sono stati premiati il canadese Jeff Schneider, il russo Alexei Kozlov e il serbo Dejan Stojcic. Giulia Cassinelli [gallery ids="23393,23392,23391"]