A causa delle calamità naturali che hanno colpito il nord del Paese, il governo cileno e la direzione della Dakar hanno riconosciuto le difficoltà di organizzare l’edizione 2016 del rally in Cile. Le squadre sono già al lavoro per un ritorno della manifestazione in gennaio 2017. È la prima volta dal 2009 (ossia quando il rally ha lasciato l’Africa per il Sudamerica) che il Cile non ospiterà la Dakar. Il Cile ha occupato un posto centrale nelle tappe che sono state progettate. Il deserto di Atacama, con passi regolari a Copiapo, Iquique e Antofagasta, così come le città di Valparaiso e Santiago, che, rispettivamente, hanno accolto l'arrivo nel 2013 e nel 2014, sono ormai parte del paesaggio del rally. Al di là delle manifestazioni sportive su questi territori, questi sette anni di stretta collaborazione hanno creato legami tra le autorità cilene e le squadre di organizzazione della Dakar. Offrendo un'avventura fuori dallo standard e uno spettacolo unico per la televisione che trasmette in 190 paesi. Etienne Lavigne, direttore della Dakar, ha spiegato: "Abbiamo seguito con attenzione l'evoluzione della situazione in Cile e spero che, nonostante questi disastri, la regione del deserto di Atacama e le città che sono state colpite riescano a ritrovare il loro vigore”. Natalia Riffo, Ministro dello Sport cileno, ha detto che “il Paese deve adattarsi alla realtà in cui vivono oggi i nostri compatrioti del Nord. La principale preoccupazione del governo è quella di aiutare la regione a recuperare. Poi studieremo il problema della Dakar nel 2017". Intanto a Parigi, gli organizzatori della Dakar hanno presentato il profilo del percorso per l'edizione 2016, che si terrà in Sud America senza il Cile, duramente colpito dalle tragiche inondazioni: il nuovo itinerario sarà da Lima in Perù a Rosario in Argentina attraverso le alte pianure della Bolivia dove piloti e autisti potranno sperimentare una Dakar di contrasti. (Nella foto in evidenza: il  nuovo itinerario della Dakar 2016)

Fiammetta La Guidara