Questo weekend la città polacca di Cracovia ospita il 20° Congresso della FIM Europe, l'organismo continentale riconosciuto dalla Federazione Internazionale che raggruppa 47 federazioni nazionali e 6 associazioni regionali. Quest'anno al Congresso si svolgeranno anche le elezioni che ogni quattro anni designano il presidente di FIM Europe. Dopo la recente scomparsa di Vincenzo Mazzi, prima segretario e al timone dell'ente europeo dal 2006, due sono i candidati: in ordine rigorosamente alfabetico, il tedesco Wolfgang Glas (a sinistra nella foto) e l'austriaco Wolfgang Srb. Quali sono i loro progetti se saranno eletti? E cosa ritengano che FIM Europe possa fare per il motociclismo? Li abbiamo incontrati entrambi e gli abbiamo rivolto le identiche domande. Ne è emerso un loro ritratto. Quando e come si è approcciato al mondo delle moto? GLAS: Il mio club si occupava di Enduro, Trial, Motocross e Rally. I più giovani iniziarono a correre nelle diverse discipline. Io ho guidato la moto soltanto a livello amatoriale o regionale e nel rally sono stato navigatorie in gare nazionali e intrnazionali. Il club organizzava anche dei Meeting in pista durante i campionati mondiali, lavorando insieme allo staff degli organizzatori, e anche io vi ho partecipato. SRB: Nei primi anni ottanta ero un commissario sportivo della Federazione Austriaca, sia per gli eventi motociclistici che automobilistici. Un giorno Heinz  Kinigader, campione del mondo di Motocross in 250cc nel 1984 e 1985, in un'intervista parlò del fatto che per la prima volta un pilota austriaco era al comando di un mondiale di motocross, ma che la federazione non aveva mandato un rappresentate alle gare per supportarlo. Per farla breve, mi fu chiesto se mi interessava ricoprire quel ruolo e risposi di sì. E così è cominciato tutto. Lei è motociclista? GLAS: Ho messo qualche anno fa, quando un amico di mio fratello ha avuto un incidente mortale e non per colpa sua. SRB: Porto lo scooter, solo per divertimento. Quali pensa che siano le tematiche principali sulle quali il nuovo presidente di FIM Europe deve intervenire? GLAS: La crisi del motociclismo in tutta Europa che perdura da molti anni, e che non può comunque essere corretta soltanto dalla FIME. Noi faremo parte di un'azione congiunta fra tutti i soggetti che sono coinvolti. Il motociclismo offre un richiamo per un utilizzo lavorativo, per diporto e per lo sport. Ad esempio, tutti ci lamentiamo sempre delle situazioni critiche del traffico e dei parcheggi nelle nostre città. Le moto occupano metà spazio rispetto alle auto. SRB: Il mio obiettivo principale è rafforzare la posizione di FIM Europe all'interno della FIM. FIM Europe non è soltanto la maggiore unione coninentale in termini di federazioni affiliate, ma anche in termini di numero di piloti, di licenziati, di organizzatori e di eventi. C'è un urgente bisogno di un supporto finanziario maggiore da parte della FIM per i progetti europei. Ci sono moltissime idee in Europa e noi intendiamo condividerle equament. Dobbiamo aiutare nel loro sviluppo le federazioni che hanno problemi finanziari. La crisi finanziaria, che ha colpito il mondo intero nel 2008, non è ancora finita. Quali sono i suoi obiettivi?            GLAS: La cooperazione affidabile con le nostre federazioni. Le federazioni sono le padrone della FIME. Hanno contatti con la politica e con le associazioni coinvolte nel motociclismo e possono enfatizzare con il loro supporto i vantaggi del motociclismo. SRB: Una volta che il supporto finanziario avrà raggiunto un livello ottimale, le cose saranno più facili. Dobbiamo sviluppare lo sport in tutte le discipline in stretta collaborazione con la FIM, le Federazioni e i promoter, specialmente per i giovani piloti. Un ottimo esempio è quello el campionato europeo di motocross, che è organizzato insieme al mondiale, nello stesso circuito e nello stesso weekend. Ci servono più terreni di allenamento per i piloti, ma anche degli allenatori nazionali. Dobbiamo trovare una soluzione per il campionato europeo di velocità. Un alttro campo importante di attività è il mototurismo. Dobbiamo diventare un riferimento per tutti questi utenti. Dobbiamo lavore in cooperazione ancora più stretta con la FIM e con le altre CONU (unioni continentali). In altre parole: FIM Europe deve diventare più attiva e più forte, ma allo stesso tempo la direzione deve lavorare in modo efficiente e con costi ridotti. Dobbiamo ascoltare le necessità delle federazioni affiliate e cercare di aiutarle il più possibile. Qual è il ruolo del presidente della FIM-Europe secondo lei? GLAS: Il ruolo del presidente della FIME è fissato dallo statuto e dai regolamenti. Vorrei usare questa posizione nella massima espressione per il bene del motociclismo. SRB: Il presidente deve lavorare con tutte le sue energie per raggiungere i risultati prefiddati. Rappresenta la FIM Europe favanti ai governi, alle istituzioni, ai costruttori e agli sponsor, etc, in tutti gli eventi e in tutte le occasioni, sia sportive che politiche. Rappresenta la FIM Europe nel Comitato Direttivo della FIM e nei meeting con le altre Unioni Continentali. E' un lavoro a tempo pieno. Il Congresso è accompagnato da un'esposizione di quadri in tema motoristico della pittrice francese Francoise Lemaitre-Leroux, che è stata allieva di Salvator Dalì. Fiammetta La Guidara Lemaitre-Leroux