L'imminente avvio di stagione agonistica per l'enduro ripropone il tema delle targhe per i piloti che prenderanno il via nelle varie categorie. La FMI per l'Enduro agonistico, ma anche per tutti i praticanti, ha fatto del rispetto delle regole il pilastro con il quale dialogare con le autorità che spesso osteggiano la pratica di questa disciplina. La realizzazione del CER (Comitato Escursionisti su Ruote) in Emilia Romagna è un successo che ha scongiurato il pericolo del divieto assoluto di praticare Enduro in quella regione. Il tema delle targhe resta di attualità anche come stimolo per continuare la lunga battaglia alla ricerca di una soluzione. «Credo debba essere chiarito una volta per tutte che la targa è l'identificativo di un veicolo, l’equivalente per noi della carta d'identità,  ed è obbligatoria per qualsiasi tipo di veicolo», spiega  Tony Mori, membro della Commissione Normative Fuoristrada e interlocutore con il Corpo Forestale dello Stato. «Ad oggi non esiste nessuna legge o deroga che permette l'utilizzo di un veicolo in strada senza targa montata o che sia autorizzato alla circolazione con targa sostitutiva o duplicata. Da qualche anno la FMI sta portando avanti il dialogo con politici, ministeri ed istituzioni interessate al tema, con i quali si stanno sviluppando progetti integrativi». - Qual è l'ostacolo più grande che impedisce, al momento, l'uso di una targa alternativa in modo da non danneggiare o smarrire la targa originale? «L'ostacolo più grande è la burocrazia e la lentezza del sistema in materia legislativa», spiega Tony Mori. «La modifica per semplificazione del targhino è già la terza volta che viene ripresentata e che passa positivamente in Commissione Trasporti della Camera. Dallo scorso novembre esiste una relazione positiva presentata dal Corpo Forestale dello Stato sull'interpretazione dell'utilizzo della targa clonata e sulla possibilità di utilizzare la targa ripetitrice, purtroppo siamo ancora in attesa e non possiamo fare nulla per velocizzare il procedimento. «Concedetemi un appello a tutti gli appassionati di fuoristrada», continua Tony Mori. «Rispettate le regole e mettete la targa. Leggo qua e là attacchi ai regolamenti FMI su questo tema, ma i regolamenti sono stati scritti per tutelarvi e non per condannarvi. Chi ha partecipato all'ultima prova del Campionato under-senior 2013 alla Rufina può testimoniare che alla fine del controllo da parte del Corpo Forestale dello Stato, il Comandante è venuto a complimentarsi per la regolarità dello svolgimento della gara e per il rispetto delle regole dei singoli piloti! Questi sono i veri fuoristradisti». Enduro Rufina 2013 2