Claudio Domenicali: "L'elettrico? Una strada, ma anche idrogeno e carburanti ecologici"

"Stiamo attraversando un periodo complesso, non viviamo in un modo a zero emissioni, ma le basi e le possibilità per migliorare non mancano" dichiara il CEO di Ducati nel corso della conferenza stampa di presentazione della elettrica V21L

Claudio Domenicali: "L'elettrico? Una strada, ma anche idrogeno e carburanti ecologici"

William ToscaniWilliam Toscani

Pubblicato il 1 luglio 2022, 12:00 (Aggiornato il 1 luglio 2022, 11:11)

Futuro alternativo. Sempre più alcuni temi, forse troppo trascurati fino a pochi anni fa, sono di attualità: emissioni, effetto serra, clima... hanno ormai preso piede e smuovono e  - probabilmente e fortunatamente - condizionano la vita e i gesti di ognuno. 

In un periodo di transizione come quello che viviamo oggi la propulsione elettrica sembrerebbe - condizionale è d'obbligo - essere una via per la riduzione delle emissioni di Co2 che tanti problemi stanno causando al clima, con effetti ormai più che tangibili.

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Ma, come detto, l'elettrico è una strada, non l'unica soluzione, almeno in questa fase e con l'attuale catena di produzione di batterie (e relativo smaltimento) e con le altre problematiche legate a autonomia e tempi di ricarica. Una via percorribile arriva anche da combustibili alternativi ai fossili e che potrebbero essere per certi versi meno "traumatica" per le moto come le conosciamo.

Claudio Domenicali, CEO di Ducati Motor Holding, nel corso della presentazione della nuova V21L , la prima moto elettrica di Borgo Panigale e impegnata il prossimo anno nel Campioato MotoE, ha sottolineato proprio che una strada che porti a combustibili come idrogeno e bio-fuel rappresentano una possibilità: 

"Il mondo sta attraversando un periodo complesso - le parole di Domenicali nel corso della conferenza stampa a Modenae la sostenibilità ambientale è un elemento che tutti gli individui e tutte le aziende devono considerare una priorità se si vuole preservare il delicato equilibrio del pianeta. Attualmente in Europa si sta discutendo con fervore su come azzerare o ridurre le emissioni di CO2 in tanti settori, tra cui la mobilità. Per certo le moto elettriche sono una strada per raggiungere tale obiettivo, ma lo sono ad esempio anche l’idrogeno ed i carburanti ecologici, che potrebbero alimentare dei motori tradizionali. Attualmente non viviamo in un modo a zero emissioni, ma le basi e le possibilità per migliorare non mancano, il che ci motiva a lavorare".

E da questo punto di vista Ducati, ma anche altre aziende dell'automotive, sfruttando l'esperienza e gli studi del settore auto (esempio Porsche, per restare in orbita Volkswagen), pur continuando a sviluppare la tecnologia dell'elettrico, restano con le antenne rizzate anche sui bio-combustibili o la stessa tecnologia a idrogeno ICE (Internal Combustion Engine). Soluzioni che nel breve termine potrebbero dare una grossa a mano a percorrere in modo pulito una fase di transizione che vedrebbe il motore tradizionale ancora grande protagonista.

E una mano alla sperimentazione, da questo punto di vista e restando al mondo delle due ruote, arriverà dal sempre presente laboratorio MotoGP (ma anche Moto3 e Moto2) che tra due stagioni avvierà l'uso di carburante con una parte non fossile, il 40%, che diventerà completamente "non fossile" nel 2027.

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