Si chiama "Navilu", e in lingua Kannada (parlata nel sud dell'India) significa "Pavone". Nome insolito per una moto. Ma ha qualche particolarità: è una Royal Enfield Bullet 350 del 1959 customizzata dal negozio di motociclette indiano Time Cycles e va a Diesel. Senza dimenticare l'ultimo dato di fatto: non passa inosservata.

MOTORE DIESEL DA 6,3 CV

Venuto in possesso di questo bobber classico, Time Cycles ha deciso di restaurarla, impiegando molti mesi per riuscirci. Non è stata intaccata la peculiarità della moto, ovvero la sua motorizzazione Diesel, già presente al momento del ritrovamento. Il propulsore di questa Royal Enfield era (è) un Greaves-Lombardini da 6,3 cavalli e 20 Nm di coppia, utilizzato perlopiù per scopi agricoli. Essendo un Diesel, i consumi sono molto ridotti: con un litro e poco più, la moto riesce infatti a percorrere 100 km.

ESTETICA: SPICCA IL VOLANO

In seguito Time Cycles si è rimboccata le maniche per realizzare un bobber vintage ma nuovo di zecca. Ha così rinnovato la sella a molla rivestendola di pelle cucita a mano, pensando pure ad aggiornare il sistema elettrico, che da 6V è passato a 12V: in tal modo, è stato possibile creare delle luci a LED per i fari della motocicletta. Impossibile non notare il volano, appositamente rifinito e dipinto in modo da spiccare tra le componenti ciclistiche.

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UN "PAVONE" BLU

La verniciatura blu, così accesa e brillante, provvede a fare in modo che la moto venga notata: un magnifico esempio di restauro riuscito, per una motocicletta vintage capace di lasciarsi ammirare nel passato e nel presente, anche attraverso una customizzazione. A proposito del nome: perché "Pavone"? Perché sotto il vetro del tachimetro è presente una vera piuma di pavone. Per vederla all'opera, cliccate play al video di seguito.