Con una Vespa sulle spalle fino alla cima della torre in 10 minuti: la scalata da record in Austria

Antonio Vitillo
Pubblicato il 3 giugno 2026, 20:22
Con una Vespa in spalla. Così Gunter Schachermayr ha festeggiato gli ottant'anni del celebre scooter. Noto per le sue imprese straordinarie, lo stuntman austriaco, questa volta, ha deciso di ribaltare completamente i ruoli: non è stata la Vespa a trasportare lui, ma lui a trasportare la Vespa.
L'impresa si è svolta sul Monte Grunberg, a Gmunden, nella regione del Traunsee, in Alta Austria. Obiettivo: raggiungere la sommità della torre panoramica Salzkammergut trasportando sulle spalle una Vespa PK da 112 cc.
Sostenendo il peso dello scooter e rispettando un limite massimo di 10 minuti, Schachermayr ha dovuto affrontare una struttura alta 39 metri, percorrendo una lunga rampa a spirale con una pendenza del 6%.
Una preparazione lunga e impegnativa
Per affrontare la sfida la preparazione è stata particolarmente rigorosa. Il quarantottenne austriaco ha seguito un programma di allenamento HIIT (High-Intensity Interval Training), articolandolo in sei sessioni settimanali da due ore e mezza ciascuna, per un totale di circa 15 ore di lavoro ogni settimana. Al programma fisico si è, ovviamente, affiancato anche uno specifico piano alimentare.
La preparazione si è resa necessaria dopo aver fatto alcuni tentativi. Che hanno rivelato come trasportare una Vespa sulle spalle sia molto più complesso del previsto, con problemi legati alla pressione esercitata sulla zona cervicale e al mantenimento della stabilità durante la salita.

La salita verso il record
Il giorno dell'impresa, dopo i primi tratti della rampa, la fatica si è fatta sentire soprattutto a livello muscolare, con dolori ai polpacci e alla spalla destra. Con il passare dei minuti sono arrivate anche vertigini e problemi di equilibrio, che hanno costretto Schachermayr a rallentare il ritmo.
Nonostante ciò, lo stuntman è riuscito a trovare le energie necessarie per completare la salita e raggiungere la cima della torre entro il tempo stabilito.
"Spalla e colonna vertebrale mi fanno un male cane, ma con il supporto della mia squadra ce l'ho fatta", ha dichiarato al termine della prova.

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