Bagger World Cup: ma quanto vanno forte le Harley-Davidson?

Alessandro Vai
Pubblicato il 30 marzo 2026, 11:41
Solo dieci secondi e in un giro di due minuti. È il distacco tra il miglior tempo in gara registrato dalle MotoGP ad Austin (2'02.037 - Ai Ogura), nel Circuit of the Americas, e quello fatto segnare dalle Harley-Davidson Road Glide della Bagger World Cup (2'12.348 - Oscar Gutierrez). Se non sapete di che cosa stiamo parlando, ecco un breve riassunto delle puntate precedenti: da questa stagione, complice la cancellazione della MotoE, sei gare del motomondiale sono accompagnate da una nuova serie, che ha per protagoniste le versioni da corsa della mastodontica cruiser americana.
BAGGER WORLD CUP: DA DOVE VIENE?
Questa nuova categoria non è del tutto inedita, perché deriva dal Campionato americano King of Baggers, in cui nelle scorse cinque stagioni le Harley-Davidson Road Glide e le Indian Challenger (che abbiamo provato qui), opportunamente modificate e preparate per la guida in pista, hanno combattuto fino all'ultimo metro, con un altissimo livello di spettacolarità. Con queste premesse, quest'anno le Harley hanno avuto un campionato tutto per loro, con un calendario composto da dodici gare che si disputano in sei Gran Premi: dopo il primo negli USA, gli altri sei saranno tutti in Europa.

MOTORE FATTO A MANO
Ma quello che nessuno si aspettava, e che è risultato evidente dopo queste prime due gare, vinte rispettivamente da Archie Bob McDonald e Oscar Gutierrez, è che queste Harley andassero così forte. Le modifiche rispetto alla moto di serie, del resto, sono sostanziali: il bicilindrico a V di 45 gradi da 2.147 cc viene costruito a mano e con specifiche da corsa, passando dai 115 CV del motore di serie, agli oltre 200 CV di quello da gara, con il limitatore a 7.000 giri, ma senza alcun controllo di trazione o dell'impennata. La velocità massima è di circa 300 km/h.

FORCELLONE IN ALLUMINIO
Le uniche regolazioni elettroniche sono le mappature del freno motore e dell'erogazione. Il telaio e i supporti motore in gomma sono di serie, proprio come quelli che si trovano sulla Road Glide in concessionaria; il forcellone a ponte, invece, non ha niente a che vedere con quello di serie, perché è fatto in alluminio e pesa solo 9 kg. La catena di trasmissione primaria che collega l'albero motore al cambio scorre all'interno di un carter alettato finemente lavorato, molto più stretto rispetto a quello di serie e realizzato in alluminio.

FIBRA DI CARBONIO
La frizione è a secco ed è fornita dall'italiana STM Racing, mentre, per quanto riguarda le sospensioni c'è una forcella Öhlins da superbike con piastre di sterzo personalizzate a offset negativo, abbinata al posteriore a due ammortizzatori dello stesso brand. Lo scarico Akrapovič ha i collettori in titanio fusi sulle testate e tubi di grande volume dalla forma particolare per mantenerli aderenti alla moto, mentre il terminale è semplicemente enorme. La moto è molto alta da terra, per aumentare l'angolo di piega fino a 60°, mentre il peso totale è di 280 kg grazie anche alle sovrastrutture in fibra di carbonio, valige incluse!

CALENDARIO 2026 BAGGER WORLD CUP
Grand Prix of The Americas - Circuit of the Americas (USA): Marzo 27–29
Grand Prix of Italy - Autodromo Internazionale del Mugello (Italy): Maggio 29–31
Grand Prix of the Netherlands - TT Circuit Assen (Netherlands): Giugno 26–28
Grand Prix of the United Kingdom - Silverstone Circuit (UK): Agosto 7–9
Grand Prix of Aragon - MotorLand Aragón (Spain): Agosto 28–30
Grand Prix of Austria - Red Bull Ring (Austria): Settembre 18–20 – Championship Round

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