Irving Vincent 1600 Super Hooligan: l’arma australiana che sfida Daytona

L'artigianale bicilindrica gareggerà nella omonima categoria Super Hooligans riservata alle moto naked e dal regolamento estremamente permissivo
Irving Vincent 1600 Super Hooligan: l’arma australiana che sfida Daytona

Alessandro Di MoroAlessandro Di Moro

Pubblicato il 1 dicembre 2025, 10:44

Il weekend della 200 Miglia di Daytona è uno dei più importanti in assoluto nel panorama motociclistico americano, ma si tratta di un evento di rilevanza mondiale in grado di attirare moto e piloti da ogni parte del pianeta. L’esempio lampante di ciò è la Irving Vincent, Casa australiana specializzata in moto artigianali destinate alle corse, che prenderà parte all’evento in programma a marzo sul circuito della Florida con un mezzo da addirittura 1600 cc.

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La Irving Vincent al via con la Super Hooligan 1600

La moto in questione è la Irving Vincent Super Hooligan 1600, che gareggerà nell’omonima categoria Super Hooligans riservata alle moto naked e dal regolamento estremamente permissivo, come dimostra la griglia in cui si annoverano modelli del tutto diversi tra loro come la Harley-Davidson Pan America 1250, la Yamaha MT-09 e la Ducati Hypermotard. La 1600 verrà guidata per l’occasione da Beau Beaton, esperto pilota australiano che l’ha già provata in patria riuscendo a tener testa alle Superbike.

Andando a dare un’occhiata alle caratteristiche tecniche della moto, la Irving Vincent Super Hooligan 1600 monta un bicilindrico a V da 1600 cc raffreddato ad aria di 165 CV, progettato internamente con l'obiettivo di massimizzare coppia e risposta ai medi regimi, tipici della categoria. La scelta del raffreddamento ad aria riduce peso e complessità, pur richiedendo una gestione termica accurata. Il telaio e il forcellone sono in acciaio al cromo-molibdeno e realizzati artigianalmente. Soluzione che punta a un equilibrio tra rigidità torsionale e sensibilità, garantendo stabilità anche sotto l’enorme spinta del V-Twin. L’elettronica adotta una centralina MoTec a completare il pacchetto con possibilità di mappature avanzate, controllo dei parametri motore e data-logging, permettendo regolazioni mirate per sfruttare al meglio le caratteristiche del circuito di Daytona.

In più, potrebbe arrivare anche un secondo modello tuttora in fase di sviluppo, il quale monterebbe un motore maggiorato da 1760 cc che, secondo i tecnici, ne aumenterebbe anche l’affidabilità in un tracciato esigente come quello del “World Center of Racing”. Quel che è certo, è che in ogni caso la (o le…) Irving Vincent attireranno parecchi sguardi durante il weekend della 200 Miglia.

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