Benzina cara, ma l’Italia non è la peggiore dell’UE: ecco perché

Quasi 2 euro al litro e un prezzo sopra la media dell'Unione Europea, ma cinque Paesi fanno peggio di noi e a pesare non sono soltanto le tasse sul pieno
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Benzina cara, ma l’Italia non è la peggiore dell’UE: ecco perché

Pubblicato il 19 agosto 2026, 12:06

La benzina in Italia costa cara, questo è fuori discussione. Ma, contrariamente a quanto si potrebbe pensare guardando i numeri alla pompa, non siamo il Paese più caro dell’Unione Europea. Secondo l’ultimo Weekly Oil Bulletin della Commissione europea, con prezzi riferiti al 10 agosto 2026, un litro di Euro Super 95 in Italia costa in media 1,993 euro. Un valore superiore alla media UE, pari a 1,911 euro, ma che ci colloca “solo” al sesto posto della classifica.
Davanti all’Italia troviamo infatti Danimarca, Paesi Bassi, Finlandia, Germania e Francia. La situazione più pesante è quella danese, dove la benzina arriva a 2,325 euro al litro, seguita dai Paesi Bassi con 2,290 euro. In Finlandia si pagano 2,165 euro, in Germania 2,143 e in Francia 2,014. Subito dopo arriva l’Italia, che precede di poco la Grecia, ferma a 1,980 euro.

Non è solo una questione di tasse

A questo punto la domanda viene spontanea: se in Italia il peso fiscale sui carburanti è così elevato, perché altrove la benzina costa ancora di più? La risposta sta nel modo in cui si forma il prezzo finale. Oltre ad accise e IVA bisogna infatti considerare il prezzo industriale, cioè quello del carburante prima delle imposte, sul quale incidono materia prima, raffinazione, distribuzione e margini commerciali. La Commissione pubblica infatti sia i prezzi con le tasse sia quelli al netto della fiscalità.

Ed è qui che la classifica cambia. In Italia il prezzo della benzina al netto delle imposte è di circa 0,960 euro al litro, praticamente in linea con la media UE, pari a 0,964 euro. In Danimarca, invece, si sale a circa 1,142 euro, nei Paesi Bassi a 1,045, in Finlandia a 1,003 e in Germania a 0,998. In diversi dei Paesi che ci precedono, quindi, non pesa soltanto il fisco: anche il carburante prima delle tasse parte già da un livello più alto.

Curioso anche il caso della Francia. Il prezzo senza imposte è di circa 0,988 euro al litro, quindi superiore a quello italiano, mentre la componente fiscale complessiva risulta leggermente più bassa in valore assoluto. Eppure alla pompa la Francia resta comunque sopra l’Italia.

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Quanto cambia su un pieno per chi viaggia in moto

Per chi viaggia in moto, pochi centesimi al litro possono sembrare poca cosa, ma la differenza si sente. Con un serbatoio da 20 litri, un pieno in Italia costa mediamente poco meno di 40 euro. In Danimarca si superano i 46 euro, mentre nei Paesi Bassi si sfiorano i 46.

All’altro estremo della classifica c’è la Svezia, dove la Euro Super 95 costa circa 1,308 euro al litro: poco più di 26 euro per gli stessi 20 litri. Tra un pieno svedese e uno italiano ballano quindi quasi 14 euro, che diventano oltre 20 confrontando Svezia e Danimarca.

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C'è chi sta peggio, alla fine...

L’Italia resta dunque uno dei Paesi più costosi dell’UE per fare benzina, ma non il peggiore. Il motivo è proprio questo: il prezzo alla pompa non racconta soltanto quanto si paga di tasse. In alcuni Paesi il costo industriale è più alto, in altri si sommano una base già cara e una fiscalità pesante. Il risultato è che, pur con quasi 2 euro al litro, questa volta non siamo in cima alla classifica.

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