Sicurezza in moto, Guidarini a Mi Manda Rai 3: “I guardrail sono ancora pericolosi”

Nella puntata del 3 maggio è stato ospite in studio Marco Guidarini, medico traumatologo e Presidente dell'Associazione Motociclisti Incolumi
Sicurezza in moto, Guidarini a Mi Manda Rai 3: “I guardrail sono ancora pericolosi”

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 4 maggio 2026, 16:16

Dal 2003 a oggi l'Associazione Motociclisti Incolumi APS è impegnata nel migliorare la sicurezza stradale dei motociclisti e correggere quelle normative pericolose per la loro incolumità. Lo scorso 3 maggio il Presidente dell'Associazione, Dott. Marco Guidarini, è stato ospite di Mi Manda Rai 3 (qui si può vedere il servizio) per portare ancora una volta all'attenzione pubblica il tema dei guard rail killer. I guardrail non conformi sono una delle principali criticità infrastrutturali che continuano a causare vittime e feriti gravi tra i motociclisti italiani. A questo proposito, Marco Guidarini ha voluto ringraziare il lavoro di Edoardo Gentile e della redazione di Mi Manda Rai 3, per come il servizio abbia rappresentato un esempio di giornalismo rigoroso e documentato, capace di affrontare un tema tecnico con equilibrio, competenza e rispetto della complessità normativa.

GUARDRAIL KILLER: IL DECRETO LEGGE DEL 2019

Un contributo importante per riportare l’attenzione pubblica su un problema che, da anni, richiede interventi strutturali e un’assunzione di responsabilità chiara da parte di tutti i livelli istituzionali. Il Dott. Guidarini, medico traumatologo, sottolinea come, nel dibattito mediatico, non sempre venga restituito un quadro completo delle responsabilità che hanno portato all’attuale situazione. In particolare richiama l’attenzione sul Decreto Legge del 2019, evidenziando che la sua genesi e applicazione coinvolgono più soggetti e passaggi decisionali. La sua posizione è che un’informazione efficace debba analizzare l’intero percorso normativo, evitando semplificazioni che rischiano di attribuire a un solo attore responsabilità che, a suo giudizio, sono più ampie e articolate.

RIDURRE LA MORTALITA' DEI MOTOCICLISTI

Per chiarire il concetto, Guidarini ricorre a una metafora clinica: in una sala di cardiochirurgia possono trovarsi due professionisti. Il primo interviene, opera, modifica: le sue azioni producono effetti immediati. Il secondo dichiara di intervenire, ma non effettua alcuna azione concreta. La domanda che pone è: quale dei due genera le conseguenze più rilevanti? Un’immagine che vuole evidenziare l’importanza della responsabilità effettiva, non solo dichiarata. L’Associazione Motociclisti Incolumi APS ribadisce il proprio impegno nel promuovere una cultura della sicurezza stradale basata su dati, competenze tecniche e dialogo costruttivo. La priorità resta una: ridurre drasticamente la mortalità dei motociclisti intervenendo sulle infrastrutture, a partire dai dispositivi di ritenuta laterale, troppo spesso inadeguati o obsoleti.

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