Assicurazioni 2026: perché costano di più anche a chi non fa incidenti?

Michele Lallai
Pubblicato il 2 febbraio 2026, 12:14 (Aggiornato il 2 febbraio 2026, 13:09)
Assicurazione RC Auto: un termine che ultimamente fa inalberare molti, anzi... quasi tutti i proprietari di mezzi a motore, che per poter circolare regolarmente su strada devono sborsare sempre più soldi per essere in ordine con i documenti e le dovute tutele in caso di incidente. Il premio, con l'evoluzione delle logiche assicurative degli ultimi anni, non è più legato solo alla condotta del singolo ma riflette una complicazione economica più ampia che investe l’intero sistema. Il risultato è che anche chi ha una perfetta condotta e non ha mai aperto un sinistro si ritrova a pagare di più anno dopo anno. Ma perchè questo accade? Ve lo spieghiamo.
Ricordate queste parole: "costo delle riparazioni" e "inflazione"
Sappiate che le compagnie calcolano oggi quanto prevedono di spendere domani, quindi se aumentano i costi di riparazione, i pezzi di ricambio, la manodopera specializzata e le spese legali, il premio inevitabilmente segue la stessa traiettoria. Le moto moderne sono più sicure, più sofisticate, piene di elettronica e materiali avanzati, e ogni miglioramento tecnico ha un prezzo. Un faro a LED, un radar, un sensore o una centralina costano molto più di un ricambio di vent’anni fa. Basta una scivolata a bassa velocità per generare un preventivo che una volta sarebbe sembrato assurdo, quindi l’assicurazione non guarda al singolo caso virtuoso, ma alla media complessiva dei costi che deve sostenere per tutti i suoi assicurati.
A questo si aggiunge l’effetto dell’inflazione. Energia, logistica, trasporti, materie prime: tutto è aumentato. Le officine lavorano con margini più stretti e trasferiscono parte di quei costi sui clienti e sulle compagnie, e di conseguenza le assicurazioni redistribuiscono l’aumento sul portafoglio degli assicurati. La classe di merito migliora e il sistema segue le stesse logiche di prima, ma lo sconto individuale viene spesso assorbito da un rialzo generale della tariffa base rendendo totalmente inutile il concetto stesso di bonus-malus. Il motociclista prudente resta avvantaggiato rispetto a chi provoca incidenti, ma il risultato è che semplicemente riceve aumenti minori rispetto a chi è in classe più bassa.
La legge di bilancio 2026 aumenta le tasse
Un ulteriore elemento di pressione sul costo delle assicurazioni arriva dalla Legge di Bilancio 2026, perchè tra le misure approvate è stato introdotto un aumento dell’imposizione fiscale su alcune componenti delle polizze legate alla circolazione dei veicoli: nello specifico l’aliquota sull’assicurazione per infortuni del conducente e garanzie accessorie è stata portata dal tradizionale 2,5% al 12,5%, equiparandola a quella dell’RC obbligatoria. Questa modifica, entrata in vigore dal 1° gennaio 2026, si traduce in un ulteriore incremento del premio pagato dagli assicurati. La "giustificazione" di questo aumento è quella di uniformare il trattamento fiscale e aumentare gettito, e in pratica questo onere aggiuntivo non viene ammortizzato dalle compagnie ma viene completamente rigirato dalle assicurazioni ai premi dei clienti quando si rinnova la polizza.
È anche una questione di "collettività"
Eventi climatici estremi, furti, vandalismi e aumento del traffico incidono sulle statistiche complessive, e anche se il singolo motociclista percorre pochi chilometri e parcheggia la moto in garage, il suo premio risente del comportamento medio della comunità e del contesto territoriale. I costi dell'assicurazione si spalmano su tutti, e quando il sistema diventa più caro da sostenere nessuno resta completamente isolato dall’aumento.
Le compagnie, dal canto loro, camminano sulle uova: devono restare competitive in un mercato sempre più spietato e con molti più player che in passato. Il risultato è una revisione tariffaria continua, spesso percepita come fuori controllo e ingiusta dal cliente finale, soprattutto ora che c'è anche un aumento della tassazione in corso. Il paradosso è che proprio mentre la sicurezza dei veicoli migliora e la consapevolezza dei motociclisti cresce, il costo di assicurarsi continua a salire, e anche se capire le dinamiche del contesto non rende il problema meno doloroso e facile da accettare.
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