L’Europa fa marcia indietro: niente più stop ai motori a combustione dal 2035

L'ufficialità arriverà nei prossimi giorni, ma le dichiarazioni di Manfred Weber non lasciano spazio a dubbi
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L’Europa fa marcia indietro: niente più stop ai motori a combustione dal 2035

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 12 dicembre 2025, 17:48

Il famigerato stop alle vendite di auto con motore endotermico entro il 2035 sarà cancellato. Lo ha dichiarato Manfred Weber, leader del Partito Popolare Europeo, alla Bild alla fine di un incontro con Ursula von der Leyen: "Per le nuove immatricolazioni di veicoli dal 2035 in poi sarà obbligatorio un obiettivo di riduzione delle emissioni medie di CO2 delle flotte delle Case automobilistiche del 90% e non più del 100%". Sebbene moto e scooter non fossero interessati da questo provvedimento, la sua portata era tale che sarebbe stato comunque rilevante per il settore delle due ruote, che tradizionalmente è legato a doppio filo a quello delle quattro ruote.

Molte tecnologie, infatti, sono condivise e tante innovazioni sono arrivate sulle moto dopo aver debuttato sulle auto; questa connessione, peraltro, è aumentata negli ultimi anni, con l'incremento dell'elettronica a bordo dei veicoli e con la diffusione dei sistemi di assistenza alla guida. Un altro tema che lega i due settori sono i carburanti alternativi che infatti sono al centro del dibattito europeo sulla riduzione della CO2. La produzione e la distribuzione dei carburanti alternativi su larga scala, dunque a prezzi paragonabili con quelli fossili, dipende principalmente dal mercato automotive.

I CARBURANTI ALTERNATIVI

Se non ci sarà una richiesta di massa, è impossibile che diventino una fonte di energia a disposizione di tutti, anche dei motociclisti. Stanti le enormi difficoltà di sviluppare delle moto elettriche appetibili al pubblico quella dei carburanti alternativi a impatto zero (o quasi) rimane la soluzione principale per assicurare lunga vita alle motociclette con il motore a scoppio. Tornando all'attualità Weber ha specificato che “ Il divieto ai motori a combustione interna è escluso. Tutti i motori attualmente costruiti in Germania potranno quindi continuare a essere prodotti e venduti".

LE IBRIDE PLUG-IN

Rimane da capire come sarà possibile abbattere le emissioni di CO2 del 90% in meno di 10 anni, considerando che attualmente in Europa le auto elettriche (che hanno emissioni zero) rappresentano circa il 15% di tutto il mercato del nuovo. Le soluzioni saranno sostanzialmente due: puntare sull'ibrido plug-in, ovvero quello dotato di una presa esterna per la ricarica della batteria, e sui carburanti alternativi che garantiscono emissioni di CO2 pari a zero.

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