Bollo moto e scooter: nel 2026 potrebbe arrivare una sanatoria

La norma è nella Legge di bilancio che è in corso di approvazione e riguarda le imposte locali gestite da Comuni e Regioni
Bollo moto e scooter: nel 2026 potrebbe arrivare una sanatoria

Alessandro VaiAlessandro Vai

Pubblicato il 27 novembre 2025, 12:41

Il nuovo anno potrebbe portare buone notizie per chi non è in regola con i pagamenti agli enti locali, tra cui figura anche il bollo di moto, scooter e ciclomotori. Nella Legge di bilancio 2026, infatti, potrebbe venire inserita la possibilità per Comuni e Regioni di rottamare alcune imposte locali, come l'Imu, la Tari e anche le multe o, appunto, il bollo. Il condizionale è d'obbligo, perché la Legge di bilancio 2026 non è ancora in fase di definizione: già stata approvata dal Consiglio dei Ministri e ora è in discussione in Parlamento.

Entrando nello specifico del provvedimento, la volontà è quella di dare anche agli enti locali la possibilità di introdurre proprie forme di riscossione agevolata. Lo scopo di tutto questo, chiaramente, è quello di dare agli enti locali uno strumento in più per recuperare le somme dovute. Bisogna specificare, però, che la procedura non è automatica ma che ogni singola amministrazione deve decidere in autonomia se applicare o meno le nuove misure e con quali modalità. Bisogna specificare, inoltre, che questa rottamazione riguarderebbe solamente i tributi locali.

SANZIONI RIDOTTE

Quindi, le addizionali comunali e regionali ne rimangono fuori, perché sono considerate parte dell'Irpef, anche se sono stabilite dagli enti territoriali. Tornando al bollo di moto, scooter e ciclomotori, se la Legge di bilancio 2026 verrà approvata così come è ora, coloro i quali non sono in regola con il pagamento della tassa di possesso, potranno avere una ottima opportunità per rientrare senza spendere troppo. Gli enti locali, infatti, potranno ridurre le sanzioni previste e permettere al contribuente di pagare solamente la cifra originaria; inoltre, questa somma potrà essere suddivisa in più rate, con un interesse massimo del 4% all'anno.

SERVE LA DELIBERA

Detto in altre parole, chi è rimasto indietro con il bollo, potrà rimettersi in pari senza costi aggiuntivi. Tuttavia, bisogna specificare che ogni Comune o Regione dovrà approvare una delibera che definisca i termini per accedere a questa rottamazione, che comprendono anche i tributi interessati e la modalità di adesione. Dopo che la delibera sarà stata approvata, dovrà essere pubblicata online e trasmessa al portale del federalismo fiscale.

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