Trentino, il segnale ai biker finisce male: multati dai carabinieri in borghese

Pubblicato il 1 settembre 2025, 08:30 (Aggiornato il 2 set 2025 alle 12:19)
Sul passo della Mendola, qualche giorno fa, è andata in scena una di quelle situazioni che sembrano uscite da un film, ma che in realtà raccontano bene il rapporto spesso complicato tra motociclisti e controlli su strada. Come riportato da TrentoToday, alcuni centauri, scendendo lungo i tornanti hanno fatto un gesto di avvertimento con la mano.
Passo della Mendola, l’avvertimento andato male
Il significato? “Attenzione, c’è un posto di blocco più avanti”. Peccato che dall’altra parte della carreggiata non ci fossero altri biker ignari, ma alcuni carabinieri in borghese, impegnati nei controlli stradali previsti dal progetto “Due ruote sicure”, attivo in Trentino dallo scorso aprile. Riconosciuto senza esitazioni il segnale (segnalare un posto di blocco può configurare un illecito), i militari hanno seguito i motociclisti, li hanno fermati e sanzionati.
Il linguaggio dei motociclisti: gesti, segnali e rituali di strada
I numeri dei controlli
In pochi mesi, sono state controllate quasi 3.300 moto e comminate 370 multe. Gran parte delle violazioni riguarda comportamenti imprudenti – sorpassi azzardati su linea continua, velocità ben oltre i limiti – ma non mancano i richiami legati a irregolarità tecniche dei mezzi. Le forze dell’ordine ricordano che l’obiettivo è la sicurezza, e che per contrastare tentativi di eludere i controlli non si affidano soltanto alle pattuglie in divisa, ma anche a personale operativo in borghese. Perché la strada, soprattutto in montagna, resta un luogo dove la libertà delle due ruote deve convivere con il rispetto delle regole.
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