Ed eccoci qui, a parlare ancora della nostra moto. L'ultima puntata. Si perchè come è nata ve lo ho raccontato, ma ancora non vi ho detto nulla di come è andata a finire.

E se ho deciso di farlo oggi, non è un caso. Oggi, 8 Dicembre 2014. Oggi finisco di raccontarvi come è nata una moto perchè un'altra cosa, ben più importante, è nata: Rebecca, figlia del nostro Michael. Auguri fratello.

Nello scorso episodio vi ho scritto dell'impianto elettrico. Beh insomma alla fine ne siamo venuti a capo. 

Presi per il collo dalla volontà ferrea ed inamovibile di portare la moto ad Eicma e mostrarla allo stand di InMoto.

Non senza notti bianche, non senza ripercussioni sulla vita familiare di tutti e tre, non senza stress, il 4 Novembre abbiamo buttato la nostra moto sul furgone. E pieni di entusiasmo, di voglia, di quella fatica che alla fine nemmeno ti pesa più, l'abbiamo scaricata sul tappeto rosso di quella benedettissima Fiera.

Vi vorrei dire che non è stato uno scherzo. Che quelle notti spese a saldare, che quelle discussioni, che tutto questo è stato durissimo. Ma non è così. E' stato bellissimo. Lo rifarei domani.

Da capo, un'altra moto, un altro progetto, altre liti ed altre notti insonni.

Perché alla fine, tutti assieme Aldo-Michael-ed-Io, ci siamo sentiti parte di un qualcosa.Perché li a Milano, ammirata o snobbata, c'era il frutto di una fatica, di un'amicizia e di tanto tempo passato uniti.

Io credo che Michael, alle 03:20 di questa notte, quando ha visto per la prima volta sua figlia negli occhi, abbia provato qualcosa di estremamente più grande ma molto simile.

Questa è la nostra moto, la nostra minor fatica. Si chiama Speedler.

Federico Garbin

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