Curiosità dal passato. Tutti conoscono la favolosa 916 del 1994 e le varie versioni che si succedettero negli anni. Pochi sanno però che Ducati sperimentò anche una versione a due ruote motrici della 998, che in definitiva era una 916 maggiorata.

Progetto Ohlins

Il progetto era della Ohlins e con quel progetto nel 2004 con la Yamaha ottenne alcune vittorie di tappa alla Dakar, in fuoristrada; a Borgo Panigale provarono questo schema su strada. Il sistema era costituito da una pompa idraulica che prendeva il moto dal motore termico, e tramite due tubi trasmetteva la portata d’olio a un motore idraulico solidale alla ruota anteriore. La pompa e il motore avevano la stessa cilindrata, per cui quando le due ruote giravano alla stessa velocità praticamente non c’era trasmissione di coppia; se invece la posteriore slittando girava più velocemente dell’anteriore, la portata d’olio della pompa diventava superiore a quella che poteva accettare il motore e quindi trasmetteva coppia alla ruota davanti.

Migliorare l'accelerazione su fondi viscidi

"Serviva a mettere a terra più cavalli o accelerare prima fuori dalle curve nei terreni con scarsa aderenza – racconta l’ingegner Andrea Forni, che a quel tempo si occupò dei test. Ma bisognava sempre andare al limite, era implicito nel modo in cui era stato realizzato il sistema; andando a spasso non entrava nemmeno in funzione. Però se uno impegnandosi avvicinava il limite, effettivamente poteva percepire che la ruota anteriore dava il suo contributo".

L’esperimento non ebbe seguito perché era complicato da usare, perdipiù le masse non sospese sulla ruota anteriore aumentavano parecchio a causa del motore idraulico solidale alla ruota, e certo non miglioravano la scorrevolezza della forcella i tubi di collegamento, piuttosto rigidi perché dovevano resistere a pressioni elevate. Vennero allestite due moto con questo dispositivo; una venne poi smontata, l’altra è ancora lì, quella stessa che vedete in fotografia.

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