Flop immeritati: 5 moto che il mercato non ha saputo capire

Michele Lallai
Pubblicato il 31 agosto 2026, 10:02
Ci si ricorda delle moto iconiche, di successo, arrivate al momento giusto per il cliente giusto, e poi ce ne sono altre decisamente meno famose, che falliscono nel loro scopo nonostante abbiano rappresentato un passo avanti sia tecnologico che di concetto per le Case che le hanno sviluppate. Sono progetti validi, spesso sofisticati e capaci di offrire qualità, prestazioni e divertimento, ma che per una combinazione di fattori non sono riusciti mai a conquistare il pubblico. Ecco le 5 che abbiamo scelto e che, a posteriori, avrebbero sicuramente meritato una sorte diversa.

1. Yamaha Super Ténéré 1200
Yamaha arrivò nel segmento delle maxi-enduro un po' in ritardo, con una moto costruita secondo una filosofia molto precisa: robustezza, affidabilità, capacità di viaggiare e tanta comodità. Il bicilindrico parallelo da 1.199 cc aveva un carattere particolare, il cardano eliminava gli strappi e aumentava il comfort e la ciclistica era pensata per sopportare davvero l'uso a lungo raggio.
Il problema principale di questa moto era la BMW R 1200 GS. La Yamaha poteva essere razionale, affidabile e persino più adatta ad alcuni utilizzi, ma non riuscì mai a diventare un'alternativa emotivamente altrettanto forte, anche per una questione di marketing e posizionamento. La Super Ténéré è rimasta così una delle grandi incomprese dell'era iniziale delle maxi-enduro, una moto che molti proprietari hanno apprezzato profondamente e che non ha mai avuto un'erede. Quel motore bicilindrico tecnologico e perfetto per il turismo è stato montato solo su di lei, poi cestinato per sempre.
1 di 5
Iscriviti alla newsletter
Le notizie più importanti, tutte le settimane, gratis nella tua mail
Commenti
Loading
