Alpen Masters 2024: la sfida dell'anno

Anche quest’anno si è svolta la sfida più folle e divisiva della stagione. Sedici moto, si danno battaglia tra le strade delle Alpi. Chi riuscirà a sfidare la vincitrice 2023, la Suzuki V-Strom 800 DE?

Alpen Masters 2024: la sfida dell'anno

Alessandro CodognesiAlessandro Codognesi

Pubblicato il 2 settembre 2024, 16:02 (Aggiornato il 2 settembre 2024, 17:51)

La location della Sfida

Il campo di gara della prova, come l’anno scorso, è stato il Passo dello Stelvio con i suoi infiniti tornanti. È il passo più alto d’Italia e il secondo in Europa, 2.750 metri, ed escluso l’ultimo tratto salendo da Bormio è composto esclusivamente da tornanti (sono anche numerati e sono più di 40 per lato).

Non è infrequente trovare neve anche d’estate (è chiuso per la maggior parte dell’anno proprio a causa del maltempo), con temperature prossime allo zero. È un campo di gara sui generis, perché essendo principalmente composto da tornanti, emergono spiccatamente le moto che riescono a voltare in fretta, c’è poco da fare. Anche se poi, ovviamente, le pagelle comprendono tantissime voci.
Per raggiungere il luogo della sfida ci siamo affidati a Ford che ha avuto l’accortezza di fornirci un Tourneo Courier con motore 1000 tre cilindri da 125 CV (non elettrificato). Che ci ha positivamente stupito prima di tutto per l’incredibile capacità di carico: con i sedili posteriori ribaltati si arriva addirittura a 2.162 litri, 570 con l’abitacolo in configurazione 5 posti. Ben più che sufficiente per caricarci tutti i nostri borsoni da moto Alpinestars, oltre a tutta l’attrezzatura dei videomaker e dei fotografi.
Altre soluzioni furbe?
Sicuramente le porte posteriori scorrevoli, ma come non nominare i tantissimi vani portaoggetti? Chiaramente non mancano tutti i vari sistemi di assistenza alla guida, tra cui il mantenimento della corsia, l’assistenza pre-collisione alla frenata, il riconoscimento dei segnali stradali, il monitoraggio dell’attenzione del conducente, l’avviso di errata direzione, il regolatore di velocità e, a seconda della versione, il monitoraggio dell’angolo cieco, il rilevamento veicoli in arrivo e il cruise control adattivo. La manovrabilità del cambio manuale a 6 marce (disponibile anche automatico a 7 rapporti) è molto buona e la generosa dose di coppia (200 Nm con la funzione Overboost) consente di recuperare velocità rapidamente senza ricorrere a continue scalate. Anche in salita.

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