Debutto comodo. Nel 2001 poggiò le ruote su strada la Aprilia ETV 1000, o Caponord. La maxi crossover di Noale era dotata di motore bicilindrico di derivazione sportiva (quello della performante RSV Mille) incastonato in un telaio doppio trave d'alluminio che sembrava preso in prestito dalla sorellona SBK. Questo si abbinava ad una estetica originale dal taglio un po' "squadrato" e finiture ben curate.

BALZO IN AVANTI

Era una maxienduro molto all'avavanguardia, la Caponord al periodo. Vantava soluzione tecniche che derivavano da anni di vittorie nelle competizioni sulle piste di tutto il mondo, una estetica curata e originale, e soprattutto doti dinamiche eccellenti ed ancora oggi apprezzate da chi ancora possiede un esemplare della crossover Aprilia. 

Da un punto di vista tecnico la Caponord presentava il motore V60 da 997 cm3 dotato di iniezione elettronica che al periodo equipaggiava ben 4 modelli Aprilia: la Caponord, appunto, la tourer Futura, le naked Tuono e Falco. Ovviamente per l'uso a cui veniva destinato, il motore veniva "ricalibrato" per quel che riguarda erogazione e potenza. Sulla ETV 1000 era accreditato di 98 CV a 8.250 giri per una coppia massima di 9,68 kgm a 6.850 giri. Valori decisamente buoni e supportati da un comparto ciclistico che poggiava su ruote da 19" all'anteriore con pneumatici 110/80 e 17" al posteriore con pneumatico 150/70. Il peso dichiarato per la Caponord era di 215 kg a secco. Il prezzo? Al periodo - nel 2001 - questo modello ci volevano 20.350.000 lire poco meno di 10.500 euro al cambio.

Rewind, Enduro 1988: sfida a colpi di monocilindrico

Gira pagina per leggere le impressioni di guida -->