Le moto medie stanno sostituendo le maxi: numeri e dati a confronto

Avete notato che - per molti modelli iconici del mercato - le nuove classi medie hanno superato in prestazioni le vecchie grosse cilindrate?
Le moto medie stanno sostituendo le maxi: numeri e dati a confronto

Michele LallaiMichele Lallai

Pubblicato il 8 luglio 2026, 11:02

Per oltre trent'anni il mercato motociclistico è stato governato da un principio apparentemente inattaccabile: per viaggiare veloci, macinare chilometri e godere di prestazioni elevate serviva una moto di grossa cilindrata. 1000, 1100 o 1200 cc rappresentavano il punto di riferimento per chi cercava coppia, accelerazione e comfort. Oggi quello scenario è cambiato profondamente, perché le medie cilindrate hanno compiuto un'evoluzione tecnica tale da raggiungere livelli prestazionali impensabili fino a pochi anni fa, e il mercato sta portando le maxi verso potenze e prestazioni fino a pochi anno fa riservate a un'elite di moto chiamata "superbike". Ma andiamo per gradi, con numeri e dati.

Una F 900 GS di oggi è più potente di una R 1200 GS

La rivoluzione è iniziata con l'introduzione di propulsori bicilindrici e tricilindrici sempre più sofisticati ed elettronica più raffinata, caratterizzati da una distribuzione della coppia molto più favorevole nell'utilizzo reale rispetto anche ai quattro cilindri di vecchia concezione, che sono sempre stati il riferimento di prestazioni e potenza. 

Il confronto con il passato è sorprendente. Nel 2004 una BMW R 1200 GS metteva sul piatto circa 100 CV e 115 Nm di coppia su oltre 230 kg o.d.m. Oggi una BMW F 900 GS, sorellina minore, ha una scheda tecnica da 105 CV e 93 Nm, per un peso o.d.m di circa 219 kg. Allo stesso modo, una Yamaha Tracer 9 da 890 cc sviluppa 119 CV, 93 Nm e circa 225 kg o.d.m., mentre la precedente crossover top di gamma di Yamaha, la Super Ténéré 1200, aveva una scheda tecnica da 112 CV, 117 Nm e ben 265 kg in ordine di marcia.

Questi sono solo due esempi, ma nel mercato ne troviamo anche di altri con marchi giapponesi ed europei, tutti con il comune denominatore di schede tecniche più "alletanti" per le nuove medie rispetto alle precedenti maxi. L'unica incongruenza di tutte queste similitudini la si trova nella coppia motrice, che per pura termodinamica è maggiore nelle moto di cilindrata superiore. 

La coppia è un dato che ha cambiato valore nel tempo

Anche qui, però, c'è da discutere. Fino a una ventina di anni fa superare i 90 Nm significava quasi obbligatoriamente acquistare una moto oltre i 1000 cc. Oggi la soglia è stata abbondantemente raggiunta da numerose moto comprese tra gli 800 e i 950 cc. La KTM 990 Duke arriva a 103 Nm, la Yamaha MT-09 a 93 Nm, la Ducati Monster a 91 Nm e la Kawasaki Z900 sfiora i 100 Nm. Valori che coincidono con quelli di molte sport tourer e naked di cilindrata superiore prodotte tra il 2005 e il 2015.

Quel che i tecnici hanno fatto in maniera più profonda e meno evidente, è compensare la mancanza di una coppia massima elevata spalmando alti livelli di coppia su una fascia molto più ampia di erogazione, così abbiamo motori moderni di 800/900 cc che a bassi e medi regimi possono esprimere coppia più robusta rispetto ai più vecchiotti 1000/1200 che si sfogano più in alto. Questo risultato lo si è ottenuto con nuovi criteri di ingegnerizzazione dei motori (dalla fasatura, al manovellismo, ai materiali) e di elettronica.

L'elettronica ha poi completato il processo. Ride by wire, mappe motore, piattaforme inerziali, cornering ABS, controllo di trazione e quickshifter consentono di sfruttare praticamente tutta la potenza disponibile senza on-off e buchi di erogazione. Risultato? Una moto media moderna ha tutte le carte per avere prestazioni maggiori su tutti i fronti rispetto a una maxi di 20 anni fa.

Le maxi sono diventate ancora più maxi

Ovviamente le maxi non sono rimaste al palo, e le prestazioni di una - per esempio - R 1300 GS sono incredibilmente superiori rispetto alla prima R 1200 GS, come è giusto che sia, portando le maxi in un nuovo campo prestazione che va oltre i 150 CV e con valori di coppia da camion, qualcosa che fino a poco tempo fa era riservata alle sole superbike. 

E sul mercato, ovviamente, questo si riflette in una grande diffusione di moto di media cilindrata contemporanee, e anche se la R 1300 GS è la più venduta, il cumulato delle vendite da vantaggio alle moto fra 700 e 900 cc. A conferma del fatto che - nonostante il sogno sia quello delle grandi potenze e cilindrate - la maggior parte dei motociclisti ritenga il segmento delle moto "attorno ai 100 CV" ancora il più appagante come compromesso fra prestazioni e versatilità di utilizzo.

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