Dietro ogni vecchia moto c’è un’officina piena di storie | ZEPPING

Il ritratto affettuoso di una "vecchiona" imperfetta e il ricordo commosso del Vate, il leggendario meccanico d'altri tempi che sapeva riparare i motori e unire le persone, e che ora manca a tutta la sgangherata confraternita dei motociclisti
Dietro ogni vecchia moto c’è un’officina piena di storie | ZEPPING

ZEP GORIZEP GORI

Pubblicato il 20 maggio 2026, 10:38 (Aggiornato il 22 mag 2026 alle 09:38)

Uso volentieri la mia vecchiona. Una di quelle italiane che non si rompono mai. Infatti ha sempre qualcosa. Fa più chilometri sul furgone che sulle sue ruote. L’ho portata da quelli bravi. Me l’hanno anche preparata. Quindi sono io che la uso male. Invece di farla andare più forte, di farla frenare meglio… dovrei imparare io. Colpa mia! Però m’ha fatto imparare tanto. Saprei smontarla per strada. Ne ho studiato storia e progettisti. M’ha fatto scoprire aneddoti. Soprattutto ho conosciuto persone. Eccezionali. Persino nuovi amici.

Il meccanico che risolveva tutto

Uno di loro è mancato. Nessuna sfortuna. Si vive, si muore. Quando si è vecchi succede. E mi sento orfano. E siamo in tanti, perché Lui – vate assoluto per gli aficionados del marchio – aveva sempre una parola, una storiella. Una soluzione. Soprattutto una soluzione quando chiamavi coi cocci in mano. Vecchia scuola. Ha fatto più Lui del customer service ufficiale. Poi madonne e santi… oh sì, li ho tirati giù dal calendario lo stesso. Tanti. Ma i pezzi rotti si sono trasformati in risotti e bocce.

Gli esperimenti in sedute collettive con altri disturbati come me. La casa del tornitore, cucina e ostello per calendizzare sfighe meccaniche e cene last minute. Sì… praticamente una RSA. Ma con la pasta lavamani in bagno. Allora devo ammetterlo. Devo molto a questa scassata bicilindrica. Che bello quando si rompeva. Subito in enoteca e dal salumiere. Invece di cambiare il multigrado sintetico, meglio portare l’olio nuovo dalla Sicilia che sui pizzoccheri ci sta bene. Una buona lubrificazione – lo diceva sempre Lui – è importante. Già, ne diceva tante e adesso manca. Manca a tutta la sgangherata confraternita. Il numero è sempre lì. Non lo cancello. Quando mi fermo a bordo strada col rumore nuovo, mi dà sicurezza. Ci proverei… ma che cavolo chiedo? “Pronto Paradiso? Ufficio Motori e Bestemmie?”. Avessi soltanto quel maledetto prefisso

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