Ducati e la rivoluzione Monster, un anno dopo: mossa riuscita?

Ducati e la rivoluzione Monster, un anno dopo: mossa riuscita?

Dai dati diramati dalla casa bolognese la versione completamente nuova della iconica naked è risultata uno dei modelli più apprezzati. Nonostante lo scetticismo iniziale. Il nuovo "mostro" quanto ha convinto? Ecco il nostro parere

Redazione - @InMoto_it

ALESSANDRO CODOGNESI (TESTER): Una moto finalmente facile, peccato per la tradizione...

Lo confesso: sono tra quelli che ha giudicato il Monster prima ancora di vederlo dal vivo. “Un Monster senza telaio a traliccio? Mi spiace, ma non è un Monster”. E in effetti, a leggere i commenti indignati sui social, molti la pensavano come me. C’è addirittura chi ha accusato Ducati di aver profanato un nome sacro (salvo poi essere smentito dai numeri, visto che il nuovo Monster è tra le Ducati più vendute; dimostrazione che, in fondo, i commenti sui social valgono fino a un certo punto).

Tuttavia, dopo averla guidata a lungo e anche con diversi pneumatici (qui la nostra comparativa gomme sportive stradali) per quanto mi riguarda mi sono dovuto ricredere: il nuovo Monster si guida meglio del modello precedente su ogni fronte, e questo è quanto. L’erogazione estremamente pastosa e lineare del suo bicilindrico, la facilità con cui si entra in sintonia con la sua ciclistica, il comando del gas dolce come il miele… sono caratteristiche inedite, se parliamo di una Ducati, ed è un bene che ci siano. È una moto giocosa, divertente da subito. Lo dice uno che negli anni è stato molto critico con le moto di Borgo Panigale: le ho sempre trovate inutilmente complicate, soprattutto modelli come il Monster che, potenzialmente, possono andare in mano a chiunque, anche a completi neofiti (fino a pochi anni fa non c’erano molte moto per neopatentati).

Per arrivare a una conclusione quindi, io sono per l’evoluzione tecnologica (intelligente, sia chiaro), anche se non posso nascondere un pizzico di amarezza per la lenta (ma inesorabile) perdita delle antiche tradizioni.

Comparativa medie naked IL VIDEO

Comparativa medie naked IL VIDEO

Versatili, divertenti, perfette per godersi le strade più eccitanti e - perché no - anche qualche turno in pista. Abbiamo messo in sfida, l'una contro l'altra, le regine del segmento: BMW F 900 R, KTM 890 DUKE R, Triumph Street triple RS, Yamaha MT-09 SP, Kawasaki Z900, Ducati Monster 821 Stealth, Mv Agusta Brutale 800 Rosso e Suzuki GSX-S750. Cliccate play, e buona visione!

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