L'Aprilia nasce a Noale intorno agli anni 60, con una piccola produzione di ciclomotori che non hanno lasciato un importante segno nella storia del marchio. La vera anima di questo produttore di moto la scopriamo solo a partire dagli anni '80, quando un importante accordo con il produttore di motori austriaco Rotax ha portato alla realizzazione delle prime moto di serie in larga scala e alle prime vittorie internazionali in eventi sportivi trial e cross. Dalla prima Tuareg in poi, il marchio di Noale ha bruciato le tappe a una velocità incredibile diventando riferimento prima delle piccole cilindrate e più recentemente anche delle maxi sportive. Nonostante i problemi cronici dell'azienda con comunicazione e marketing, i punti forti sono sempre stati la ricerca della qualità del prodotto e delle performance e un design sempre distintivo in termini di stile e colorazioni. Ecco quelli che per noi sono i modelli che hanno segnato il destino del marchio veneto.

Aprilia RS 125/250

Saltiamo volontariamente a piè pari gli anni 80, e benchè Tuareg e AF1 siano stato modelli di importanza fondamentale nella crescita del marchio, è giusto andare dritti al succo di questo articolo: la RS è senza dubbio l'icona Aprilia più importante di sempre. La prima serie con motore 125cc era un bellissimo esempio di mini-supersportiva che puntava alla qualità e alle prestazioni. L'estetica (fin dalla prima serie Extrema) era contraddistinta da linee fluide e "adulte", che la facevano sembrare una moto di cilindrata superiore, anche per la raffinatezza di dettagli come il telaio e il forcellone, praticamente presi dalle moto da gara. Con la sucessiva 250 motorizzata Suzuki ci si è resi conto che Aprilia era in grado di fare moto stradale capaci di dare le stesse, identiche sensazioni di una vera moto da corsa. Si tratta di una qualità che forse nessun altro marchio ha saputo replicare con così tanta efficienza. 

Aprilia 125: storia di una piccola regina