La runner-up è la Niu

Recentemente un nostro lettore che scrive sul forum di Motoskills.it, ci ha raccontato di aver acquistato uno scooter elettrico Niu MQI gt. Con 2mila euro si è portato a casa uno scooterino niente male. Una cinesata? Forse si per certi versi, meno per altri. Dove il suo scooter eccelle è nelle dotazioni elettroniche. Mancano magari equipaggiamenti come il contachilometri parziale, che però è sull’App per smartphone, che consente di controllare 17 parametri differenti: dalla localizzazione continua del veicolo all’antifurto, dallo stato della ricarica della batteria alla mappa dei percorsi effettuati. E periodicamente la casa madre aggiorna il software di gestione dello scooter da remoto, migliorando le caratteristiche del mezzo.

Il nostro amico è rimasto stupito anche da piccole finezze, come il disinserimento automatico delle frecce dopo le svolte; e dal bel cruscotto digitale. Poi ci sono 2 batterie, che si possono staccare e portare in casa all’occorrenza, e in 3 ore si ricaricano dal 20 al 90%, offrendo un’autonomia mai inferiore ai 50 km. Il motore, per finire, non è neanche cinese, ma ha il marchio tedesco della Bosch.

La Niu è nata nel 2014 per volontà dell’ex direttore tecnico di Baidu, la Google cinese. E dall’ottobre 2018 è quotata al Nasdaq di New York. Anzi, proprio nella città statunitense ha un flagship store, e un secondo punto vendita lo ha già nella vicina Brooklyn.

Visitiamo il sito della Niu, e scopriamo dei contatori che si autoaggiornano continuamente. Al momento della nostra visita (8 luglio 2021) il primo segnava la distanza totale percorsa dai veicoli Niu nel mondo: 9miliardi 136milioni di chilometri e spicci. La CO2 risparmiata rispetto all’uso di analoghi ciclomotori con motore termico sarebbe stata superiore ai 2,284 miliardi di kg (che sono 2 milioni di tonnellate), equivalente ad aver piantato 114milioni di alberi. I guidatori attivi erano oltre 799mila.

Bella idea, ma le vendite? Nel 2020 la Niu ha commercializzato 600mila scooter, segnando un +41,6% rispetto al 2019. E oggi affronta un problema che tante aziende vorrebbero affrontare: i suoi stabilimenti hanno una capacità produttiva di 750mila pezzi, ma per il 2021 l’obiettivo è vendere 1 milione di scooter. Così fioccano gli investimenti, e già che ci siamo si alza l’asticella: per fine 2022 le linee produttive sforneranno 2 milioni di pezzi l’anno. E intanto si aprono negozi in vari continenti: provate ad andare sul sito della casa e cercare un rivenditore vicino casa vostra per averne la prova!