Il nuovo Monster è stato presentato da qualche mese come una moto rivoluzionaria nella storia di Ducati. Per la prima volta il modello prende nettamente le distanze dal passato e pur rimanendo Monster per via di alcuni richiami al passato, ha tecnica, dimensioni e proporzioni completamente nuove per questo modello. Gli affezionati della serie ancora stanno litigando sui social su questo tema, fra chi apprezza l'evoluzione in linea con la filosofia Ducati e chi pensa siano stati buttati al macero quasi 30 anni di storia della "mamma di tutte le naked". 

Lateralmente non si assomigliano granchè

Guardiamole di lato, sono due mondi a parte. Le forme del serbatoio erano forse l'unico elemento che veramente distingueva il Monster da qualsiasi altra moto, con la linea discendente al raccordo col telaio che arrivava a toccare la sella, e la parte superiore ingobbita e morbida nella sua rotondità. Nel nuovo questi riferimenti sono completamente cambiati, e non avendo più un vero e proprio telaio, la linea bassa del serbatoio segue un po' la forma della gobba superiore, dando l'impressione di un serbatoio più squadrato e sottile, sicuramente più dinamico ma non coerente con il suo passato. 

Il faro e il cupolino, dalla vista laterale, hanno più elementi in comune fra passato e presente, perchè anche nella nuova versione il proiettore si incastra bene fra gli steli della forcella, e la piccola unghia aerodinamica verniciata fa decisamente il verso alle Monster che furono. Stessa cosa per il motore e per come rimane "appeso" sotto la moto, inconfondibilmente Ducati, seppure ora ricoperto di superfici in plastica nella parte superiore che non ci fanno apprezzare bene le forme delle due teste... ma era così anche nelle ultime versioni del Monster "tradizionale".

Le differenze a 3/4 

Con una visuale più inclinata, le ultime due generazioni di Monster sembrano in realtà separate da due decenni! Causa di questa percezione è senza dubbio il faro, che da questa visuale sembra davvero qualcosa di futuristico. L'anello a LED della 2021 lascia uno spazio nero all'interno (dove si trova il proiettore) e sembra quasi fluttuare davanti alla forcella. Un effetto molto distintivo, che distingue il Monster nuovo da qualsiasi altra moto in commercio e che fa sembrare antica la sua progenitrice più recente, che è stata per l'ultima volta ristilizzata tre anni fa. 

Da questa visuale si può apprezzare anche la maggiore snellezza d'insieme della nuova moto, che grazie alla forma del serbatoio e alla snellezza della parte meccanica (soprattutto inferiormente), sembra una ballerina che danza sulle punte, mentre la precedente versione è più acquattata verso terra e ha molte linee che convergono verso la forcella. Ciò nonostante anche la vecchia ha un'estetica molto dinamica, ma anche su questo aspetto il confronto è quasi inutile perchè da questa vista i richiami al passato del Monster sono riconducibili a pochi benchè significativi dettagli, si tratta di due moto completamente diverse sotto tutti i punti di vista. Rimangono soltanto gli specchi e la forma del parafango anteriore a ricordarci che queste moto sono una l'evoluzione dell'altra. Voi cosa ne pensate?

Come Cambia: tutti i confronti del 2021