ANCHE IN ITALIA ABBIAMO UN MITO... la Vespa, con circa 19 milioni di esemplari venduti nel mondo, rappresenta un altro fenomeno commerciale (e di stile) più unico che raro. Oggi Vespa è più che mai un marchio globale ed è prodotta in tre siti produttivi: Pontedera, dove nasce ininterrottamente dal 1946 e la cui produzione è destinata all’Europa e i mercati occidentali, Americhe comprese; Vinh Phuc, in Vietnam, che serve il mercato locale e i Paesi del Far East, e che il 21 aprile 2015 ha festeggiato i 500.000 scooter sin ora prodotti; in India, nel nuovo impianto di Baramati, aperto ad Aprile 2012, nel quale nascono le Vespa per il mercato indiano.

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LA VESPA, SOPRATTUTTO NEGLI ULTIMI ANNI, è stata oggetto di variazioni sul tema, che hanno dato vita a una famiglia. Come dimenticare la versione 946, un modello che è anche un meraviglioso esercizio di stile, e il prototipo elettrico presentato lo scorso anno a EICMA. Il Gruppo Piaggio, giustamente, non ha mai slegato l’immagine della Vespa dal suo glorioso passato ma ha coraggiosamente guardato avanti, cercando le strade per alimentare il mito tra i giovani. Quest’anno, a EICMA, la Vespa diventerà elettrica sul serio. Ci sarà una versione di serie senza motore a combustione interna. In pratica, sarà ancora una volta la più anziana e famosa del Gruppo Piaggio che avrà la responsabilità di garantire fatturato e utili, quelli che permettono la nascita dell’Aprilia RSV4, che, come la Honda Fireblade, può esistere grazie al “lavoro sporco” di veicoli meno performanti ma non meno geniali.